Un gruppo di ex moderatori di Youtube, coloro che si occupano di verificare determinati tipi di contenuti “sensibili” sulla piattaforma, ha fatto una rivelazione shock al Washington Post.

Sembrerebbe infatti che i grandi youtuber ricevano un trattamento di favore. Con “trattamento di favore” intendiamo un diverso tipo di approccio quando si tratta di approvare determinati tipi di contenuti per la monetizzazione. E con “grandi youtuber” parliamo di canali da milioni di iscritti e centinaia di milioni di visualizzazioni su Youtube,

Come probabilmente saprete, di recente, Youtube è stata travolta dalla cosiddetta “Adpocalypyse“. Stiamo parlando nel caso specifico di una netta diminuzione dei guadagni pubblicitari da parte dei creator. Chiunque guadagni sulla piattaforma di condivisione video ha infatti di recente visto diminuire drasticamente i propri introiti. Youtube è in effetti diventata molto, molto più rigido del passato per quanto riguarda le possibilità di monetizzazione. E non parliamo soltanto di problemi di copyright.

Il caos si è scatenato in particolare dopo un video molto controverso pubblicato da Logan Paul nel quale lo youtuber filmava il corpo di un uomo suicida appeso ad un albero nella foresta dei suicidi giapponese. Ebbene, sembrerebbe che proprio Logan Paul (e molti altri) ricevano in realtà da diverso tempo più di qualche sconto.

Ecco il video con cui Logan Paul ha chiesto scusa a Youtube.

I canali ai quali, nonostante i contenuti, non sarebbe stata impedita la monetizzazione sarebbero fra gli altri quelli di PewDiePie and Steven Crowder, due fra gli youtuber più seguiti al mondo in assoluto.

youtube

Quando questi canali caricavano contenuti, dunque, i moderatori chiudevano un occhio, se non addirittura tutti e due. Considerato il giro di affari che si creava grazie alle pubblicità presenti sulle loro piattaforme, i moderatori preferivano insomma non eliminare gli annunci presenti. I contenuti sensibili di cui stiamo parlando si riferiscono a atti di violenza, volgarità varie ed eventuali e promozione di comportamenti scorretti, come l’utilizzo di droghe. Contenuti che nei canali delle “star” di Youtube, a questo punto, possono proliferare più o meno liberamente.

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