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YouTuber: cosa fare con il fisco?

accordo fisco youtuber
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La vicenda di St3pny, accusato di aver evaso un milione di Euro ha giustamente portato molti YouTuber a chiedersi cosa fare per praticare questo mestiere senza rischiare di incorrere in errore con la Guardia di Finanza.

La risposta prova a darla l’avvocato ed esperto tributarista Benedetto Santacroce del Sole 24 Ore. In un’intervista rilasciata al quotidiano finanziario, l’avvocato parte dal caso di Stefano Lepri:

In questa vicenda che ha preso i titoli dei giornali si è data anche un’informazione errata. Sembrava che il giovane youtuber non dichiarasse nulla. In realtà ha sbagliato a dichiarare i redditi.

Ed ecco il consiglio: apri partita IVA

Per stare in regola lo youtuber, se gli introiti sono stabili, deve aprire una partita Iva. E deve gestire anche il carico legato all’Iva che nell’ipotesi di dichiarazione “redditi diversi” non esiste. Bisogna quindi distinguere un’ipotesi occasionale da una professionale. E in questo caso aprire una partita Iva, dei registri e gestire l’operazione.

A questo punto ci sono tre ipotesi:

a. Se hai avuto una contestazione dal Fisco e hai fatto la dichiarazione devi solo sistemare la situazione:

Ai fini delle imposte dirette è una regolarizzazione prevalentemente formale. È necessario pagare un differenziale con sanzioni ridotte.  In questo caso la regolarizzazione riguarderebbe solo le imposte dirette e non le indirette.

b. Se hai avuto una contestazione dal Fisco e non hai fatto la dichiarazione IVA:

La regolarizzazione non è semplice perché la situazione è anomala e non si può fare riferimento alla pace fiscale che non c’è. Si dovrà andare verso una regolarizzazione in contradditorio con l’ufficio. Ottenendo una riduzione delle sanzioni. Un suggerimento è acquisire anche i costi che il soggett0 attualmente non deduce dal reddito

c. Se non hai avuto una contestazione IVA:

Chi svolge attività stabile, ma non ha una contestazione, può aprire una posizione Iva. E regolarizzare gli anni pregressi in forma agevolata

Insomma: se fai lo YouTuber di professione o hai contratti di pubblicità, sei un professionista e come tale devi avere la partita IVA (qua come si fa) .

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