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Twitch censura gli streamer… ma non sempre la legge è uguale per tutti – ecco perché

In seguito alla pioggia di ban delle nuove politiche censorie di Twitch, il Cerbero Podcast, che avanguardisticamente aveva segnalato il problema sul web, ha raccolto l’adesione di alcuni colleghi colpiti dal Tribunale ineluttabile di Twitch. La causa portata avanti dal Cerbero rappresenterebbe la prima presa della Bastiglia di Twitch da parte di giacobini intrattenitori riuniti sotto la stessa bandiera.

L’indagine del “maestro della parola”, come si autodefinisce Mr. Marra in alcuni suoi video, ricorda un’avventura camilleriana del Commissario Montalbano. Ha infatti indagato sui retroscena dell’Indice degli streamer proibiti di Twitch. Tutto il Cerbero lamenta da tempo l’eccessiva leggerezza delle Inquisizioni ipermoderne di Twitch. Oggi si posiziona in prima linea nella ricerca dell’autonomia creativa di una nuova classe di lavoratori, quasi a ricordarci la rivoluzione asimoviana del Ciclo dei robot.

Al fronte comune cerberiano potrebbero prendere parte anche Homyatol, Il Masseo, Panetti, per citare altri casi di ban fin troppo leggeri, e nel Games Week di Milano di fine settembre si prevedono scintille.

Perché Twitch ha iniziato a bannare tutti? Ecco la spiegazione di Mr Marra – Video

Twitch: streamer di tutto il mondo, unitevi

Naturalmente la situazione non è squisitamente italiana e ricordiamo bene i casi d’oltreceano di Ninja, Tfue e DrDisRespect, tuttavia il caso di censura o di presunte segnalazioni da parte di competitor insinuerebbe nuovi dubbi sull’obiettività e imparzialità delle politiche condotte dai colossi di Amazon e Google.

A far discutere sarebbe inoltre la notizia che alcuni streamer, come Amouranth, non solo abbiano ricevuto uno sconto della pena ma avrebbero ricevuto un incredibile aumento negli iscritti. Insomma sembrerebbe che l’effetto del ban in questo caso abbia avuto l’effetto opposto, voluto o non voluto, di pubblicizzarla.

Certamente ci auspichiamo che l’incontro caldeggiato da Mr. Marra con i rappresentanti di Twitch possa rappresentare una tappa procedurale importante per la formalizzazione della piattaforma. Nel frattempo si gioisce con Mr. Flame che ha regalato ai fan del Cerbero la notizia della smaterializzazione del temuto permaban con l’abbreviamento del ban a 14 giorni.

Prima di concludere sembra d’obbligo un ultimo collegamento. Si potrebbe infatti connettere la causa del Cerbero a quanto auspicato nella lettera aperta nella live di Pow3r alla Epic Games. Anche nel suo discorso infatti è leggibile un tentativo di inquadramento e irrigidimento identitario di professionisti. Costoro rivendicano prometeicamente maggiore autonomia e interazione direttamente con le grandi case videoludiche e massmediali delocalizzate. Forse i tempi sono maturi per nuovi paradigmi, nuovi stili di vita, nuove professionalità?

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