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Trump pensa di bloccare Tik Tok negli USA, e i tiktoker americani che farebbero? Le loro reazioni

Il futuro di Tik Tok negli Stati Uniti potrebbe essere a serio rischio. Charli D’Amelio, Addison Rae, la Hype House, la Sway House e tutti i creatori di contenuti americani potrebbero dover fare i conti con la chiusura definitiva dell’applicazione negli USA. “Il Governo degli Stati Uniti d’America sta prendendo in considerazione l’ipotesi di bloccare l’utilizzo di Tik Tok su tutto il territorio nazionale: scaricando l’app si consegnano informazioni private nelle mani del Partito comunista cinese“, ha dichiarato uno stretto collaboratore del Presidente Donald Trump.

Sarebbe dunque una battaglia politica, quella tra gli Stati Uniti e la Cina, dove è nata la piattaforma. Ma Tik Tok ha subito risposto tranquillizzando tutti: “Il nostro capo (il CEO, ndr) è americano. La nostra unica priorità è creare un ambiente sicuro per tutti i nostri utenti. Non abbiamo mai fornito dati al governo cinese e non abbiamo intenzione di farlo in futuro“. Intanto l’applicazione è stata bannata anche in India e a Hong Kong. Quale potrebbe essere il futuro dei tiktoker americani qualora dovesse davvero chiudere l’applicazione? Si sposterebbero su altri social, concentrando le loro attività su Instagram, Snapchat e Youtube. Comunque, non sarebbe lo stesso.

Le reazioni del diretti protagonisti? Sono preoccupate. Direttamente dalla Hype House, Tony Lopez ha contribuito a lanciare l’hashtag #SaveTikTok, che è entrato nei trending topics di Twitter negli Stati Uniti. Mattia Polibio, invece, l’ha buttata sull’ironia commentando: “Tutti in Messico” (infatti lui ì metà messicano e metà italiano). Tra gli appassionati della piattaforma, intanto, c’è una vera e propria rivolta… in attesa di aggiornamenti.

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