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The Black Boys: ecco la risposta alle critiche per il video sulle molestie

the black boys

Ecco cosa è successo: i The Black Boys hanno pubblicato un video su TikTok in cui Antonio ha confessato di essere stato violentato quando era piccolo. Da subito i ragazzi hanno ricevuto le critiche più disparate perché qualcuno ha pensato si trattasse di un gioco. I protagonisti dell’accaduto, però, hanno spiegato chiaramente che non si sarebbero mai permessi di scherzare su un argomento del genere.

@theblackboys_real

Antonio non ha mai detto a nessuno questa cosa…Ha voluto sfogarsi con voi qui su tik tok? Speriamo ci accettiate sempre #perte #foryou #foryoupage

♬ This Wisp Sings by Winter Aid but slowed down – lastmanstanley

Non è stato mai detto che è uno scherzo” hanno scritto i The Black Boys sui loro social. “Siamo due ragazzi che oltre a video ironici hanno un grande cuore e una grande testa e non vogliamo problemi da stupidi pettegolezzi”.

Dedurre che sia uno scherzo per il modo in cui l’ho raccontato, è una cosa; ma affermare che è uno scherzo è tutt’altro. Non si tratta di uno scherzo, solo perché adesso è stato violentato un uomo vi sentite potenti di riderci sopra?” ha proseguito Antonio.

E se il video su TikTok può sembrarvi recitato, sì, l’abbiamo fatta tragica perché sapete una cosa? Antonio fino a 5 anni fa aveva paura di tutto e non riusciva a togliersi dalla testa quest’episodio che è stato raccontato in pochissimo tempo e non ci avete capito nulla. Volevamo cercare di mostrarvi quanto ha sofferto. Non fingeremmo mai su una cosa simile. L’abbiamo raccontato in modo tragico perché volevamo passare un messaggio a tutti: mai fidarsi degli sconosciuti. Quando si passa un messaggio positivo su un social non lo capite mai”.

I The Black Boys hanno poi concluso mostrando i dati di una ricerca che dimostrano lo scarso numero di denunce di abusi sessuali da parte degli uomini a causa dei pregiudizi.

Questo video è stato fatto anche perché pochi uomini ne parlano. Io ho avuto il coraggio di parlare nonostante la vergogna; ma purtroppo c’è l’ignoranza”.

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