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Cos’è lo swatting? Ecco la pratica (illegale) che fa paura ai gamer

Siete gamer che streammano online su Twitch e sulle altre piattaforme simili? Bene, anzi male, perché potenzialamente siete dei soggetti a rischio di swatting. Sapete di cosa stiamo parlando? Non preoccupatevi, è normale: stiamo parlando di una pratica che si è diffusa soprattutto negli USA ma che, chi lo sa, potrebbe arrivare anche alle nostre longitudini. Ma di che cosa diamine si tratta?

Che cos’è lo swatting?

swatting

Immaginate di essere dei gamer impegnati in una sessione in streaming. State letteralmente facendo un mazzo così al vostro avversario. Peccato solo che a quest’ultimo potrebbe venire la geniale idea di chiamare la polizia e farvi arrestare.

Per quanto tutto questo vi possa sembrare incredibile, è qualcosa che di recente è successo per davvero. E non soltanto una volta. Lo swatting prende il nome dalla S.W.A.T., l’unita speciale della polizia USA (squadra d’assalto con armi speciali in italiano) addetta alla risoluzione di compiti ad alto rischio.

Il caso più eclatante, anche a livello mediatico, è stato quello di Andrew Finch. Il giovane gamer fu ucciso in un’operazione della S.W.A.T., chiamata appunto da un suo concorrente di Call of Duty. Tyler Barriss, questo il nome dello “swatter”, aveva scoperto l’indirizzo del “collega” e aveva segnalato alle autorità di aver ucciso il padre del ragazzo e di tenere in ostaggio il resto della sua famiglia. Entrati in azione, gli agenti hanno finito per uccidere il povero Finch, la cui unica colpa, evidentemente era stata quella di essere troppo bravo ai videogame e di aver fatto “rosicare” uno dei suoi avversari.

Nei giorni scorsi anche un altro celebre gamer è stato vittima di swatting, per fortuna senza conseguenze altrettanto gravi. Il quattordicenne giocatore professionista di FortniteCody “Clix” Conrad, mentre era nel bel mezzo di una partita di Fortnite nel corso della Championship Series, si è improvvisamente visto entrare in casa gli agenti della S.W.A.T.

La pratica, neanche a dirlo, è illegale e può portare a gravi conseguenze legali per chi la mette in azione. Il già citato Tyler Barriss, per esempio, per il suo “scherzetto” si è beccato 20 anni di prigione.

Qui sotto, a proposito, trovate una playlist con 10 fra i più celebri eventi di “swatting” avvenuti in diretta.

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