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Cos'è il Sextortion? Ecco tutto quello che sappiamo sulla truffa virale!

Sextortion
Cos’è il sextortion sui social? Cosa significa? Come ci si può difendere? Vi spieghiamo come funziona questa truffa virale!

La condivisione di immagini intime può essere un’esperienza traumatica, soprattutto per i più giovani. L’esperienza diventa peggiore quando il cyber-criminale minaccia la condivisione del materiale personale condiviso se non gli si concedono soldi o altre foto intime. Tutto questo prende il nome di Sextortion, un reato punito dal codice penale che, purtroppo, negli anni è diventato sempre più frequente! Ma cos’è nello specifico e come ci si può difendere? Ecco tutte le informazioni e gli strumenti necessari!

Cos’è il Sextortion?

Il Sextortion, o “Estorsione sessuale”, è un reato che si consuma online e il modo in cui agiscono quest* criminali è terribile: si avvicinano con un nome e un’immagine falsa, corteggiano la vittima, la fanno sentire speciale e poi proseguono con la richiesta di materiale esplicito. La vittima, spesso in un momento di fragilità, si fida del malfattore e invia foto o video intimi. A quel punto, arriva il ricatto: il criminale minaccia la vittima, dicendole che invierà le foto ad amic* e parenti se non gli verranno ceduti soldi o altro materiale sessuale.

Com’è possibile difendersi dal Sextortion?

Ma come è possibile difendersi da questo crimine orribile? Meta offre diversi strumenti utili per cercare di evitare spiacevoli situazioni come quella del Sextortion. Per combattere questa minaccia, Instagram ha iniziato a testare una nuova funzionalità di protezione dai contenuti di nudo nei DM. Infatti, ogni qual volta che il sistema rileverà un’immagine di nudo applicherà una sfocatura, invierà un messaggio incoraggiando le persone a riflettere prima di inviare tali immagini e permetterà loro di annullare l’invio. Questa opzione sarà attivata di default in tutto il mondo, per tutt* i ragazz* di età inferiore ai 18 anni!

E se l’immagine è stata già diffusa? Anche in quel caso, non c’è da temere, esiste una soluzione! Se una o più immagini intime che appartengono alla tua persona sono state diffuse senza il tuo consenso puoi rivolgerti a Permesso Negato nel caso tu avessi più di 18 anni. Se invece hai meno di 18 anni, puoi rivolgerti a Take It Down, adesso disponibile anche in italiano! Come funzionano queste due piattaforme?

Take It Down (che funziona esattamente come Permesso Negato) è stato progettato nel rispetto della privacy e della sicurezza dei dati dei giovani. Per iniziare il processo, gli adolescenti possono andare su TakeItDown.NCMEC.org e seguire le istruzioni per assegnare un hash unico – un’impronta digitale sotto forma di codice numerico – alla loro immagine o al loro video, in modo privato e sicuro dal proprio dispositivo. Gli adolescenti devono solo inviare l’hash, anziché l’immagine o il video intimo in sé, che non lasciano mai il dispositivo. Una volta che l’hash è stato inviato al NCMEC, piattaforme come Facebook e Instagram possono trovare copie dell’immagine, eliminarle e impedire a chi li minaccia di pubblicarle in futuro.

Il Sextortion è un reato?

In sintesi, tramite i siti Permesso Negato e Take It Down la vostra immagine di nudo si trasformerà in un codice alfa numerico. Da quel momento in poi tutte le immagini che corrispondono a quel codice verranno immediatamente eliminate. Inoltre, se state subendo Sextortion vi consigliamo di segnalarlo immediatamente alle forze dell’ordine. Si tratta di un reato punito dal codice penale da non sottovalutare, come riportato dal ministero della giustizia, secondo gli articoli 629 c.p. (estorsione), 595 c.p. comma III (diffamazione), 615 bis c.p. (interferenze illecite nella vita privata), 528 c.p. (pubblicazioni oscene), art. 610 c.p. (violenza privata) e 612 c.p. (minacce).

Come comportarsi con una persona vittima di Sextortion

Se sei vittima di Sextortion e le tue immagine sono state diffuse, parlane con i tuoi genitori o con un adulto di cui ti fidi e affidatevi alle forze dell’ordine. Ricorda: se hai inviato materiale intimo ad una persona e quest’ultima lo ha condiviso, sei tu la vittima e non c’è motivo di vergognarsi o sentirsi in colpa! Infine, vogliamo lasciarvi con un alcuni consigli pensati per i genitori da Meta in collaborazione con Telefono azzurro, per difendere gli adolescenti da episodi di Sextortion:

● Aiuta tuo figlio a riflettere prima di scrivere, postare e inoltrare foto o video, ricordandogli che
spesso sul web la diffusione è immediata e virale.
● Sii disponibile a parlare di tematiche relative all’area della sessualità, spiegando a tuo figlio
l’importanza di costruire relazioni interpersonali basate sulla fiducia e sul consenso.
● Chiedigli cosa ritiene accettabile inviare e cosa no. Cerca di fargli capire che è preferibile non
inviare ad altri qualcosa che a lei o lui non farebbe piacere ricevere.
● Insegna l’importanza del saper dire di no in qualsiasi momento e del diritto a ritenere il proprio
corpo una sfera privata, anche online.
● Non avere paura, da genitore, a chiedere aiuto a tua volta: certe sfide sono complesse e difficili
da affrontare e anche tu, come i tuoi figli, hai il diritto di non sentirti solo.
● Parla apertamente, fai loro capire che sei sinceramente interessato alle questioni per loro
importanti: le relazioni intime fanno parte della vita dei ragazzi ed è importante aiutarli a
comprenderne il significato e le conseguenze. Così facendo, sapranno di potersi rivolgere a te in
futuro.
● Aiuta i tuoi figli a comprendere che la sfera intima, propria e altrui, va tutelata e rispettata: la
riservatezza non significa avere qualcosa da nascondere, ma piuttosto qualcosa di importante da
proteggere.
● Non giudicare: se spaventa te che sei un adulto, allo stesso modo per i ragazzi queste situazioni
sono fonte di emozioni molto forti. Spesso i ragazzi si sentono in colpa e si vergognano: è
fondamentale che si sentano accolti.