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Chi è Serena Puppo? Tutto quello che ancora non sapete su di lei

Serena Puppo
Serena Puppo

Chi ci segue dagli esordi sa che sul nostro sito c’è sempre stato spazio per le belle voci che circolano sul web. Una di queste è Serena Puppo, che noi segnalammo subito per le cover di Mademoiselle e di Rondini al guinzaglio. Webboh ha contattato la youtuber e cantante vicentina per farsi raccontare la sua vita. Ecco cosa ci ha detto.

Ciao Serena, puoi presentarti ai nostri lettori?

Sono nata l’11 maggio 2001 a Vicenza. Tuttora vivo a Vicenza. Mi è sempre piaciuto cantare, tant’è che ho partecipato sin da piccola ai progetti della scuola di musical. Il mondo dello spettacolo mi ha sempre attirato moltissimo.

Come è nato il tuo rapporto con il web?

Col web ho iniziato nel 2015, appena ho finito le medie. La cosa divertente è che il primo video l’ho messo, perché volevo che arrivasse a Benji e Fede. All’inizio non volevo fare la youtuber o fare le cover su YouTube, non era il mio pensiero principale, ma volevo che loro mi vedessero e ho pensato che mettendolo su YouTube ci sarei riuscita. Alla fine ho visto che quello che facevo piaceva e ho pensato di pubblicare ogni tanto una cover. Successivamente ho visto che le cose piacevano e che la gente si iscriveva e così ho deciso di pubblicare in modo più frequente. Ho avuto periodi in cui pubblicavo un video a settimana, ma ho anche avuto periodi in cui non pubblicavo niente. Nel 2018 sono arrivata a 100K. Ora sto piano piano abbandonando, non di mia spontanea volontà, ma perché occupa veramente tanto tempo rispetto magari a TikTok.

Come mai hai scelto TikTok?

Perché è molto più rapido e più semplice. Ho scelto di concentrarmi di più lì e su Instagram. Su YouTube carico qualcosa ogni tanto, quando voglio fare qualcosa di fatto meglio dato che con TikTok è tutto più easy e puoi fare i video col telefono. Mi piace tantissimo editare i video di YouTube col computer, ma è più impegnativo a livello di tempo.

Come procede la tua carriera musicale?

A settembre mi ha contattato un produttore della mia città e abbiamo iniziato a lavorare alle mie canzoni. Mi ha notata grazie ai social e a YouTube. Era il mio obiettivo principale: farmi notare da persone che se ne intendono di musica per poter iniziare a lavorare sulla mia musica. Ho sempre avuto il problema della melodia e non avevo le risorse economiche per pagarmi un produttore. Con questo produttore c’è una collaborazione: lavoriamo insieme alle basi e ai testi. Abbiamo un bel progetto dietro. Ora stiamo lavorando alla canzone estiva. C’è in ballo un nuovo singolo. Abbiamo fatto un singolo durante la quarantena e tutti i ricavati che arrivano dal video, da Spotify e da qualsiasi altra parte, sono devoluti alla sanità veneta che sta lavorando molto sulla ricerca sul Covid-19 e sulla cura.

Cosa sono per te i social?

Vedo i social come una grande opportunità per crearmi una carriera a livello musicale.

Che rapporto hai con i tuoi fan?

Sono contenta del rapporto che si è creato, perché alla fine non sono dei fan, intesi come qualcosa di lontano. Per me sono molto vicini, perché magari sono persone che vivono le mie stesse esperienze, perché hanno la mia età o stanno vivendo il periodo dell’adolescenza. Riescono a capirmi molto sotto certi punti di vista.

Mi scrivono dei loro problemi e delle loro paure, mi chiedono consigli, anche sul canto, e mi raccontano le loro cose. Molto spesso li ascolto e parlo con loro. Cerco di rispondere a più persone possibili, perché voglio che anche loro mi vedano come qualcosa di vicino. Non voglio che pensino che sia solo una foto su uno schermo, una che non risponde mai. Sono una persona reale come loro e loro sono molto simili a me, perché vivono la mia stessa vita. Voglio che sappiano che li capisco se vogliono sfogarsi.

Sono veramente contenta, perché mi supportano tantissimo. Pensare che ci siano persone che mi supportano così tanto senza conoscermi veramente al 100%, perché è difficile capire una persona completamente soltanto sui social, è bellissimo. Pensare che riescano ad apprezzarmi, ad amarmi e a supportarmi in qualsiasi modo è una cosa che apprezzo tantissimo. Io ho sempre fatto fatica ad essere così fan di qualcuno, quindi mi fa strano pensare che qualcuno possa esserlo di me.

Senza di loro non sarei qua. Gli devo tutto.

Quali sono i tuoi progetti per il futuro?

L’anno prossimo spero di andare all’università, perché ho il test di ammissione a luglio. Vorrei fare mediazione linguistica con indirizzo criminologico. Mi piacerebbe molto lavorare all’interno delle carceri come educatrice o come psicologa. La musica è sempre il mio primo obiettivo, ma una laurea fa sempre bene, anche a livello di cultura personale.

Perché la musica è così importante per te?

Perché con la musica voglio trasmettere dei messaggi e dei pensieri su ciò che penso e ciò che vivo. La musica per me è il mezzo migliore.

Ringraziamo Serena Puppo e le facciamo i nostri migliori auguri per i suoi progetti futuri.

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