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Che lettera è la “Ə”? A che cosa serve e come si pronuncia la lettera schwa? Tutto quello che c’è da sapere!

Cos’è la schwa? Cosa significa? E come si pronuncia? L’iOs la integra nella tastiera, mentre l’Accademia della Crusca dice no.

Da diverso tempo ormai sul campo della lingua italiana si sta giocando una sfida senza esclusione di colpi. Al centro del dibattito c’è l’utilizzo di strumenti che potrebbero aiutarci nel rendere l’italiano una lingua più inclusiva. Fra questi troviamo l’asterisco e la schwa. Proviamo a fare un po’ di chiarezza su questo tema che è particolarmente spinoso!

Uno degli argomenti più discussi del momento è quello del plurale maschile. Finora si è sempre utilizzato il maschile plurale per parlare di gruppi composti da persone di sesso maschile e persone di sesso femminile. Visto che nella società sono emerse nuove esigenze comunicative che includessero anche le persone che non si riconoscono in un genere o nell’altro (ma anche le donne, alla fin fine, escluse da questa lettera -i finale) si è pensato di fare un passo avanti. Da qui, alcuni linguisti e alcuni attivisti hanno pensato di utilizzare l’asterisco o la schwa. Sparisce così il “ciao a tutti”, che diventa “ciao a tutt*” oppure “ciao a tuttə”.

Inoltre è la schwa è la lettera con cui si segnalano aggettivi, nomi, articoli e pronomi riferiti a una persona non-binaria, ovvero che non si riconosce nel binarismo di genere uomo-donna. È il caso di Kim Genco, nella classe 1977 de Il Collegio, che sui social ha comunicato di appartenere appunto alla community non-binary.

Ma quindi che cos’è la schwa? Come si pronuncia?

Se l’asterisco alla fine lo conoscono in molti come segno grafico, il discorso è diverso per la schwa. Si tratta, ufficialmente, di un segno linguistico e non grammaticale che viene utilizzato nei dizionari per spiegare come si pronunciano certe parole. Il suono non è presente nella lingua italiana ed è, più o meno, un suono a metà fra la lettera o e la e. Un esempio potrebbe essere la pronuncia, nella lingua napoletana, della vocale finale della parola Napoli (Napulə). C’è tuttavia chi preferisce ancora l’asterisco, soprattutto come forma di rispetto per le persone con problemi nel riconoscimento in lettura di alcune vocali: la schwa, infatti, graficamente ricorda una “e” rovesciata.

iOs vs Accademia della Crusca su schwa: si apre il dibattito!

Nel frattempo, iOS 15 ha aggiunto nelle scorse settimane la lettera schwa alla tastiera per scrivere dell’iPhone. Invece la più importante e prestigiosa autorità in ambito linguistico italiano, ovvero l’Accademia Della Crusca, ha espresso il suo punto di vista. Anzi, si è dichiarata contro l’utilizzo di schwa e asterisco. Qui sotto potete trovare un estratto della loro spiegazione:

L’italiano ha due generi grammaticali, il maschile e il femminile, ma non il neutro, così come, nella categoria grammaticale del numero, distingue il singolare dal plurale, ma non ha il duale, presente in altre lingue, tra cui il greco antico. Dobbiamo serenamente prenderne atto, consci del fatto che sesso biologico e identità di genere sono cose diverse dal genere grammaticale. Forse, un uso consapevole del maschile plurale come genere grammaticale non marcato, e non come prevaricazione del maschile inteso come sesso biologico (come finora è stato interpretato, e non certo ingiustificatamente), potrebbe risolvere molti problemi, e non soltanto sul piano linguistico. Ma alle parole andrebbero poi accompagnati i fatti.

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