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Samantha Frison spiega perché la sua adolescenza non è stata felice – ecco cosa ha detto a Webboh

Samantha Frison ricorda la sua adolescenza: alla felicità di essere amata e ammirata da tantissimi fan si contrapponeva l’infelicità che la macchina del business le ha creato.

Samantha Frison adolescenza
Samantha Frison adolescenza

Samantha Frison, dopo aver pubblicato l’intenso video in cui ha raccontato la sua adolescenza tra scuola e lavoro, ha ricevuto numerosi attestati d’affetto, ma anche alcune critiche. Contattata da Webboh la creator ha deciso di chiarire alcuni punti. Vediamoli insieme.

“I genitori non ti hanno protetta” – La critica più comune è che, di fronte ai fatti raccontati, i genitori di Samantha non l’abbiano protetta. La creator ci spiega: “I miei genitori hanno semplicemente inseguito il mio sogno con me e fatto ciò che mi rendeva felice. A quel tempo il mondo di YouTube e Instagram non è come oggi, non c’erano youtuber già affermati, quindi anche i miei genitori non conoscevano questa realtà“.

“Le agenzie mi hanno rovinata”. Quando Samantha parla della sua esperienza, ricorda con felicità l’affetto del pubblico, meno tutto ciò che ruotava attorno agli eventi. I commentatori le contestano il fatto che avrebbe potuto lasciare le agenzie. Lei ci dice: “L’ho detto, perché all’epoca ero troppo piccolina per pensare al business e a capire che ero sfruttata come macchina da soldi. A volte nemmeno mi pagavano. A me non interessare, perché mi facevano fare tante cose fighe. Me l’hanno venduto come un sogno e a 14 anni ti emozioni. Dall’altra parte, in realtà, ti stanno semplicemente usando. Non ho smesso perché fare i video su YouTube mi piaceva e anche l’affetto delle persone ai Meet and greet. Non mi piaceva ciò che c’era dietro questo mondo. Io andavo a scuola, poi prendevo gli aerei per andare in tour. Era tanto pesante come vita. Hanno fruttato il fatto che fossi piccola“.

Per me è un vero e proprio trauma“. In questo caso la Frison rivela che quello che le è successo, l’ha condizionata anche nell’impegno creativo attuale: “Io ho continuato a postare video fino a quando me l’hanno fatto odiare. E’ diventato un trauma: non riesco più a registrare video. Ci provo, magari torno e metto qualche video, ma me l’hanno spento come sogno, perché ho visto cosa c’è dietro al successo. Se succedesse adesso l’affronterei in maniera molto diversa“.

L’hai voluto tu“. Per concludere Samantha vuole anche rispondere a chi l’accusa di aver scelto di avere una adolescenza così: “Secondo voi a 14 anni una persona può sapere cosa vuole e quali fossero le conseguenze per certe cose? Io non mi immaginavo che sarei diventata popolare. Postavo i video, perché mi piaceva farli. Non pensavo che qualcuno stesse lì a guardarli“.

Samantha Frison ricorda la sua adolescenza: “Non ero felice, passavo ogni serata a bere” – ecco il motivo

@samanthafrison

Ancora al giorno d’oggi devo lottare con le conseguenze di questo trauma

♬ Get You The Moon – Kina

Articolo 6 dicembre 2021 –Samantha Frison è da anni sulla cresta dell’onda. Ma “popolarità“, a dispetto di quanti potrebbero pensare il contrario, non fa rima con “felicità“. Ovviamente la tristezza non dipende dai fan, che per tutti i personaggi famosi sono linfa vitale, ma da tutto ciò che ruota attorno ad una giovane creator come lei, alla parte lavorativa che, se è vero che poi si traduce in denaro e in occasioni, dall’altra costringe chi si trova al centro dell’attenzione a dover sempre essere felice e a non avere pause. Samantha racconta la sua personale esperienza in un video molto toccante, pubblicato su TikTok descrivendo la bellezza dell’affetto del pubblico, ma anche la sofferenza di non poter soffrire, di dover sempre essere a mille, fino ad arrivare a bere prima degli eventi:

Non ho mai parlato di questa parte della mia vita sui social, cioè la mia adolescenza. Diciamo che è stata diversa dal comune. Mi dividevo tra la scuola durante la settimana e il tour nel weekend. Così dalla prima alla quinta superiore. Ero molto felice. Fino ad oggi sono così grata di essere arrivata a così tante persone, però è stato un periodo molto buio: ero troppo piccola per sopportare un carico così grande di pressione. In ogni cosa, in ogni momento che facevo, dovevo presentarmi con il sorriso stampato sulla faccia, fare ore e ore di meet and greet, mentre incontravo le persone che mi ammiravano quando in realtà dentro stavo crollando.

C’erano giorni in cui ero felice, ma anche quando non lo ero dovevo presentarmi uguale. Tutti si aspettavano qualcosa da me. Dovevo sempre dimostrare qualcosa ed essere forte per le persone che mi seguivano. Erano lì per me giusto? “Vorrei tornare a quando avevo appena iniziato. Lì ero davvero felice. Più si sono ingigantite le cose, più è diventato un business, più mi ha davvero distrutta. Passavo ogni sera a bere… prima degli eventi! Nessuno se n’è mai accorto, perché sul palco arrivavo sempre col sorriso e cercavo di portare felicità alle persone che erano lì per me. Quando in realtà stavo toccando il fondo.

Nella parte finale del video, le immagini di Samantha Frison lasciano spazio a delle scritte su sfondo bianco, che sottolineano la sofferenza che ha vissuto dovuta soprattutto al business che girava intorno a lei:

Per me è un vero e proprio trauma, ho cancellato i tour dalla mia memoria involontariamente. Hanno trasformato la mia gioia più grande in pure business. A 14 anni quasi giocavo ancora con le barbie… pensare al lavoro e al denaro non era sano… Dover parlare con avvocati, firmare contratti e tutti che mi usavano come una macchina per i soldi. Io l’unica cosa che volevo era far sorridere chi mi seguiva. Le agenzie e gli adulti mi hanno distrutta.

[FOTO: TikTok]

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