Riccardo Dose

Tra Riccardo Dose e Tommaso Zorzi, a quantopare, non corre buon sangue. Nelle ultime ore, le due webstar sono state protagoniste di una faida che li ha visti protagonisti.

Ad accendere il fuoco della rabbia in Riccardo Dose è stato un post Instagram del milanese Zorzi che, criticando alcune strategie di acchiappa commenti utilizzate da alcuni influencer dice:

Comunque avere 6mila commenti perché chiedi alla gente di commentare, sotto una tua foto,una parola lettera per lettera è come se io mi facessi una s**a e poi mi sussurrassi nell’orecchio “è stato bellissimo”.

Dose, sentitosi chiamato in causa, risponde:

Comunque farsi commentare le proprie foto come c**o si vuole è meno immorale rispetto a tatuarsi i propri piedi con scritto “Genitore 1” e “Genitore 2” […] Mi spieghi che fastidio ti da se una persona si fa commentare come vuole le proprie foto?

Zorzi, cercando di rispondere a Riccardo Dose, spiega di non aver fatto nomi e di non aver menzionato – mai nella sua vita – il nome dello youtuber.

Dose, dalla memoria e dal risentimento lunghi, ripesca un video pubblicato dal canale Social Boom dove venivano riportate alcune storie di Zorzi. Nelle storie in questione, Tommaso accusava Riccardo di copiargli alcuni contenuti.

Riccardo Dose e il post su Instagram

Scimmiottando Tommaso Zorzi e ripetendo all’infinite volte il suo “MAI”, Dose decide di pubblicare un post su Instagram:

Nel post, Riccardo gioca proprio sull’accusa mossa dall’influencer milanese e chiede a propri follower di commentare “MAIII” scrivendolo lettera per lettera.

La risposta di Zorzi non tarda ad arrivare: screenshot dell’andamenti dei follower di Riccardo Dose in netto calo (di soli 5mila utenti) da un mese.

Dose, provando a difendersi, speiga che tutti i più grandi influencer hanno avuto un calo di follower dovuto a una politica attuata da Instagram.

Ad ogni modo, per noi fan di catfight e dissing la giornata di ieri è stata super produttiva. Grazie Riccardo e grazie Tommaso per averci dato il nostro trash quotidiano.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *