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Angelo Ragazzini è il “CEO of SKIRTS” su TikTok: “Esco di casa in minigonna” – ecco la sua battaglia!

Angelo Ragazzini, con oltre 200mila follower su TikTok, si definisce il CEO delle skirts: noi lo abbiamo contattato per saperne di più!

Angelo Ragazzini sta spopolando su TikTok, piattaforma su cui conta oltre 200mila follower. Angelo è un ragazzo di 18 anni di Forlì, che sui social si è fatto conoscere per i suoi outfit poco convenzionali: andando sul suo profilo, infatti, non può passare inosservata la frase “CEO of skirts” nella bio. Che cosa significa in italiano? Amministratore delegato delle gonne! Non perchè le produce, ma per il semplice fatto che le indossa.

Le sue parole in esclusiva per Webboh!

Noi di Webboh abbiamo deciso di contattarlo per approfondire la sua storia. Come è nata la passione per questo tipo di abbigliamento, che spesso troviamo negli armadi delle ragazze (ma che di fatto non ha genere!)?

Sin da piccolino avevo una sorta di attrazione per questi vestiti. Tant’è che appena mia mamma usciva di casa, approfittavo del momento per divertirmi ed esplorare un po’ quel mondo “femminile” che la società non approvava e condivideva sui ragazzi. Indossavo quindi di nascosto tacchi, borse, magliette corte, vestiti e le mie tanto amate gonne. Mi sentivo davvero libero. Anche perché da piccoli si è ancora privi di stereotipi e davvero si vivono le proprie giornate piu serenamente“.

Ancora oggi, purtroppo, sappiamo che la diversità viene vista spesso come motivo di discriminazione. Insomma, chi vuole essere, indossare, sperimentare qualcosa di nuovo o di diverso non è sempre visto di buon occhio. Ed è lui stesso a raccontarcelo:

Crescendo, dopo davvero tante difficoltà tra bullismo, omofobia e depressione, arrivai alla fine del 2020 accettandomi finalmente per la persona che sono e promisi a me stesso e alle persone che giornalmente mi scrivevano sui social delle loro problematiche familiari o semplicemente anche tra amici o compagni di classe, sperando di trovare un angoletto sicuro in cui sfogarsi, che mi sarei impegnato nel mio piccolo per cambiare un po la mente delle persone.

Angelo non si è arreso di fronte alle difficoltà ed è riuscito a mantenere la promessa fatta a sé stesso: “Ho iniziato ad indossare quei vestiti che davvero pochi ragazzi avrebbero avuto il coraggio di indossare e, dopo quei maledetti mesi di quarantena, appena mi è stato possibile, ho cominciato a sfoggiare in tutta tranquillità e spensieratezza le mie gonne anche al di fuori delle mie mura domestiche”.

Angelo Ragazzini, la sua battaglia in gonna: “Ho rischiato aggressioni”

Un gesto molto forte, ma che purtroppo poteva costargli molto caro: “Ci tengo a sottolineare che, oltre a tanto coraggio, ci vuole davvero anche tanta fortuna. Perché, come ho anche riportato in alcuni articoli, io in primis ho rischiato, non solo brutte parole, ma vere e proprie aggressioni che stavano per oltrepassare i limiti dell’impossibile“. A volte, purtroppo, si arriva perfino alla violenza fisica:

Non si sa mai chi ci si può trovare di fronte e a quali limiti può spingersi la gente. Davvero, di fortuna ce ne vuole assai.

In conclusione, Angelo Ragazzini ha voluto lanciare un bellissimo messaggio a tutta la community di Webboh, un concetto che spiega perfettamente il motivo della sua battaglia contro gli stereotipi:

È arrivato l’inverno e le mie minigonne mi sa che dovrò metterle da parte per un po’. Vedrò comunque di portare avanti qualcos’altro. Anche perche davvero è strabello vedere come piano piano la società si apra a determinate situazioni nuove.

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