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Chi è Raffaelle Capperi, Gnaffo su TikTok – tutte le curiosità, parla lui

Raffaele Capperi
Raffaele Capperi

Raffaele Capperi è un ragazzo di Cremona di origini calabresi, nato il 27 febbraio 1994, che vive con sua mamma, suo papà e suo fratello. Raffaele è nato con la sindrome di Treacher Collins (la stessa raccontata nel film Wonder). Non aveva il mento e lo zigomo e, soprattutto, non ha potuto sentire nulla fino a 19 anni, quando ha potuto utilizzare l’apparecchio acustico. Come se non bastasse gli hanno sbagliato tre volte la ricostruzione dell’orecchio destro.

Nonostante i problemi dovuti alla sua malattia, Raffaele, Gnaffo per chi lo segue su TikTok, ha affrontato la vita con positività. Purtroppo sul suo cammino ha incontrato gente cattiva, dai ragazzi che l’hanno bullizzato durante il suo percorso scolastico, fino a due professori che alle superiori l’hanno preso in giro per il suo udito (all’epoca dovette intervenire suo padre!). Tutto finito? Assolutamente no. Alle angherie subite nella vita reale si sono aggiunte quelle ricevute dai leoni da tastiera del web. A lui gli hanno augurato di tutto, dal cancro al Coronavirus. Di sua madre hanno detto che doveva abortire per non farlo nascere. Qualcuno ha pure pensato che la signora fosse disabile come il figlio (per quale logica, non si sa).

Raffaele ora lotta per combattere il bullismo e il cyberbullismo e si impegna giornalmente a mandare messaggi di sostegno a chi soffre per questi motivi. Per questo motivo è stato ospite ai Fatti vostri su Rai2 e a Tu Si Que Vales (questa sera) su Canale 5. Webboh ha deciso di contattarlo per farsi raccontare qualcosa di più della sua storia

Raffaele Capperi si racconta

Ciao Raffaele, ci racconti la tua esperienza con i social?

Ho scaricato TikTok per gioco, il giorno di Halloween, il 31 ottobre 2019.
Avevo una vocina nella mia testa che continuava a dirmi “racconta la tua storia, il tuo passato, le tue sofferenze, mettiti in gioco”.  Io lo chiamo segnale, messaggio di Dio e ho deciso di ascoltarlo.

Volevo partire da YouTube, ma era una canale troppo grande e avevo paura della gente, allora ho deciso di provare TikTok rimanendo nell’ombra. Volevo raccontare la mia storia, la mia malattia, il bullismo subito e come superarlo. Invece son rimasto “fregato”: è bastato un attimo a diventare virale. I miei video sono andati dappertutto, era tutto nuovo per me, era tutto inaspettato. Non ero abituato a tutto ciò, alle cose grandi, alla felicità, forse perché nella vita ho sempre subito, sofferto, anche coi interventi. Ho imparato che le cose inaspettate sono le più belle e quando meno te lo aspetti la vita anche se ti ha tolto molto, ti restituisce.

Prima che scaricassi TikTok, mettendomi in gioco, avevo Facebook e Instagram. Lì, però, mostravo solo un lato e non tutta la mia faccia per paura di essere giudicato e criticato. Ora su TikTok ho imparato ad accettarmi e a togliere alcune mie barriere ed essere fiero così come sono.

Cosa stai cercando di comunicare con TikTok?

Che la vita è una, va amata e goduta.
Dio ci ha creati per amarci e non per odiarci, quindi non capisco perché ci sia tutto questo odio e tutta questa frustrazione nei confronti della gente, in particolare nei confronti delle persone disabili e diversamente abili. Non è un difetto la disabilità. Siamo come voi. Per tornare alla tua domanda su TikTok sto cercando di battermi facendo una campagna contro il bullismo, raccontando la mia esperienza, cercando di essere d’ispirazione per le persone. Soprattutto sto cercando di aiutare le persone che sono ancora adesso, purtroppo, vittime di bullismo. Non solo: spero con i miei messaggi di riuscire a far riflettere qualche bullo.

Come mai hai scelto il nickname Gnaffo?

Ho questo nickname, Gnaffo, sin da piccolo, dall’etá di 8/9 anni: mi trovavo in un campo di basket, c’erano i ragazzi che giocavano a calcetto, facevo il verso “Gne gne” tra uno e l’altro, essendo che mi chiamo Raffaele, a dirmi Raffo, l’hanno trasformato Gnaffo. Pura casualità, tutto partito dal gioco.
A me piace, sembra un nome d’arte!

Come mai hai partecipato a Tu Si Que Vales?

Per raccontare la mia storia. Con me è venuta anche mia madre, per dimostrare che la mia storia non è finta, dato che su TikTok hanno pure pensato che mi fossi inventato tutto.

Che cosa sogni per il tuo futuro?

Mi piacerebbe fare dei convegni per parlare di bullismo e di come poterlo superare. Un domani, poi, spero di trovare un amore vero e, perché no, sposarmi e crearmi una famiglia.

@raffaelecapperi

Come vincere la paura per accettare il mio profilo laterale.💪❤ #girlfriend #profilo #laterale

♬ Girlfriend – Avril Lavigne

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