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‘Questa è benzina’, chi è e com’è diventato il protagonista del celebre meme

Questa è benzina, io mi do fuoco“, frasi che hanno fatto la storia dei meme italiani. Quante volte avrete condiviso la gif di quell’uomo che, ospite in una trasmissione, tentò di darsi fuoco in diretta nazionale? Disperati e sfiniti, quanti di noi, durante una discussione su Twitter o Facebook, si sono lasciati andare a quelle immagini tragicomiche?

Da cosa ha avuto origine il video virale? Ospite nel 2006 al TG2 Dieci Minuti, Nicola De Martino – questo il nome dell’uomo – avrebbe voluto leggere davanti alle telecamere una lettera sul tema della custodia esclusiva dei figli di genitori separati. L’uomo, infatti, era stato arrestato in Australia per aver tentato di incontrare il figlio, affidato all’ex-compagna. De Martino potè poi rivederlo solo dopo il compimento della maggiore età. “Questa è benzina, io mi do fuoco se non legge questa”, ha urlato al conduttore Maurizio Martinelli, mentre si versava il liquido infiammabile sul petto. Il giornalista e i tecnici di studio riuscirono poi a strappargli dalle mani l’accendino e la bottiglia, sventando così la catastrofe.

Il gesto disperato di un padre, nell’epoca di Internet, si è però presto trasformato in un pretesto per una reaction divenuta virale sui social. Ma a distanza di quattordici anni dall’accaduto, come sarà diventato il protagonista di quel meme che non conosce crisi? Il tempo ha fatto il suo dovere e i lunghi capelli neri hanno lasciato spazio a una folta chioma bianca, bianca come la barba del tremitese. Attualmente, Nicola De Martino gestisce una casa-vacanza a San Nicola, una delle isole dell’arcipelago pugliese, dopo aver lavorato per anni in Telecom. Cresciuto tra Roma e le isole dell’Adriatico, è il proprietario anche di una pagina Facebook dedicata alle Tremiti, “Teng o core tremmetese”.

‘Questa è benzina, mi do fuoco”, il lieto fine della storia di Nicola, diventata meme

Anche il rapporto con il figlio, che lo ha reso anche nonno alcuni anni fa, pare ormai più che sereno. Come commento ad una foto che li ritrae insieme durante la festa del papà del 2015, Nicola scrive:

Svegliarsi e trovare per colazione l’abbraccio e gli auguri di tuo figlio, che dirvi non hanno prezzo e cancellano le fatiche fatte. Un grande augurio ed una speranza di riuscita a tutti quei papà che vogliono fare i padri ma non possono perché gli viene impedito. Gli altri non contano nulla, fanno solo numero.

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