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Il prof Maggi de "Il Collegio" dedica una lettera a Dimitri Iannone: ecco le sue parole

Prof Maggi Dimitri Iannone
Il Prof Maggi de “Il Collegio” dedica una lettera strappalacrime a Dimitri Iannone dopo la sua morte: ecco cosa ha scritto su Instagram.

Oggi, domenica 19 maggio, è arrivata una notizia inaspettata, tragica e amara, che nessuno avrebbe voluto leggere. A soli 25 anni, Dimitri Iannone ci ha lasciat*, vittima di un incidente stradale. Oltre a vivere per sempre nei cuori dei suoi familiari e amici, questo ragazzo verrà ricordato da tutti gli spettatori de “Il Collegio” per essere stato un collegiale vivace e sorridente. Il professore Andrea Maggi, chiamato affettuosamente prof Maggi da concorrenti del programma e dalla community, ha dedicato una lettera al suo studente, rendendogli omaggio nel migliore dei modi. Ecco le sue parole.

“Caro Dimitri, questo è quel genere di post che non avrei mai voluto scrivere,” esordisce il prof Maggi in un post su Instagram. L’insegnante ricorda con affetto un episodio significativo durante la prima edizione del programma. Una serata attorno al falò, in cui i concorrenti hanno potuto concedersi una gita fuori porta, lontana dalle mura del collegio. In quella serata, Veronica – altra concorrente de “Il Collegio 1” – lesse una poesia che esprimeva il suo smarrimento di fronte a un mondo che sembrava troppo duro e complicato. Alla fine della lettura, scoppiò in lacrime, e Dimitri, con uno sguardo pieno di compassione, comprese immediatamente le parole della sua collega. Si avvicinò per darle un sentito abbraccio, commuovendo il prof Maggi. Questo momento dimostrò il cuore gentile e la profondità d’animo del ragazzo:

Ho saputo adesso dell’incidente che ti è costato la vita. Non ho potuto fare altro che andare a riguardarmi il video del falò che abbiamo fatto nella prima edizione. Lo ricordi? In quella prima edizione del Collegio eravate delle autentiche pesti, ma la sera del falò qualcosa è cambiato.
Ricordi quando Veronica lesse la sua poesia? Ricordi il suo smarrimento di fronte a un mondo che le sembrava troppo duro, troppo complicato? Al termine della lettura della sua poesia scoppiò a piangere e tu la guardasti con uno sguardo carico di compassione. Non credere che non l’avessi notato.

Il professore richiama alla mente le parole che aveva condiviso con loro quella sera. Spiega che la vita non dovrebbe essere vissuta superficialmente, ma piuttosto con profondità, con l’obiettivo di scoprire se stessi e il mondo. Il professore è certo che Dimitri avesse ascoltato e interiorizzato quelle parole. Il pensiero che Dimitri non ci sia più lo distrugge. Non osa immaginare il dolore dei compagni e dei genitori, a cui l’insegnante rivolge il suo abbraccio più sentito:

Vi dissi che la vita non va vissuta superficialmente, come facendo lo sci d’acqua, ma andando in profondità, come fanno i palombari, per esplorare i meandri più bui; perché è lì che troviamo noi stessi. So che ascoltasti quelle parole e che ti colpirono, perché poi ti avvicinasti a Veronica e la stringesti in un abbraccio, come molti altri dei tuoi compagni. Eravate tutti dei ragazzi di cuore. E l’idea che adesso tu non ci sia più mi distrugge. Non oso immaginare il dolore dei tuoi compagni di collegio, né tantomeno quello dei tuoi genitori, che ti amavano infinitamente, e a cui va il mio abbraccio. Caro Dimitri, le lacrime mi impediscono di andare avanti, ma vorrei scriverti ancora una cosa: sono felice di averti conosciuto perché anche tu, come tutti i giovani che incontro nel corso della mia carriera, hai saputo insegnarmi qualcosa.

Ciò che è accaduto a Dimitri ci ricorda non solo quanto la vita sia imprevedibile, ma anche che bisogna impegnarsi a fondo per impedire episodi del genere e, riprendendo le parole del Prof Maggi: “noi che siamo ancora qui, adesso dobbiamo aumentare gli sforzi affinché tragedie come la tua non accadano mai più. Noi della redazione di Webboh ci stringiamo al dolore dei suoi familiari e più cari amici, a cui diamo le più sentite condoglianze.