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PIT: recensione del libro “La Casa del Pazzo”

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PIT - La Casa del Pazzo

La Casa del Pazzo” è un libro edito Sperling & Kupfer, in libreria dal 15 ottobre, scritto dal PIT -Paranormal Investigation Team.
Il libro narra di una casa abbandonata vicino ad un cimitero, dove si mormora che il proprietario fosse un pazzo che odiava i bambini. Nonostante siano passati anni dalla sua morte, sembrerebbe che chiunque metta piede all’interno della casa venga preso a sassate. I fondatori del PIT, Debora e Paolo, decidono di entrare all’interno della casa nel 2018, non pensando di aprire una vera e propria indagine torbida e terrificante. La loro indagine è durata diversi giorni, tra caserme abbandonate, vecchi ruderi, chiese e manicomi, fino ad arrivare ad un finale sorprendente, tra foto, testimonianze, prove e segreti. Una storia vera, commovente e spaventosa.

PIT – La Casa del Pazzo | Recensione

Una storia le cui emozioni fanno da padrone di ogni capitolo, intrecciandosi tra di loro con un filo logico. Ma è proprio grazie a queste emozioni e grazie all’istinto e al coraggio di continuare che si riesce ad arrivare alla conclusione tanto attesa dai fan del PIT. Un libro che, contro tutte le mie aspettative, mi ha tenuto incollato alle pagine per due ore, al punto da non riuscire a sospendere la lettura perché sapere cosa succederà nelle pagine successive diventa una necessità.
La Casa del Pazzo” del PIT parla di temi che, nonostante siano successi anni fa, sono del tutto attuali. Dalla violenza alla pedofilia. Dalla guerra alla morte. E il racconto riesce a farti immergere nella storia con tutti e cinque i sensi, grazie anche ai codici QR che ti permettono di vedere video e foto e ascoltare gli audio in un modo semplicissimo.

Ci tengo a specificare “contro tutte le mie aspettative” perché ammetto di essere stato scettico fin dall’inizio. Pensavo fosse il classico libro di semplici YouTuber, scritto male e con argomenti che ti annoiano dopo la prima riga, ma se “ci sono storie terribili che esigono di essere raccontate fino in fondo, non importa quanto tempo sia passato“, questa è senz’altro una di quelle. Proprio per questo vi consiglio di recarvi in libreria o sui portali digitali e acquistare il libro, in modo da immergervi anche voi tra le pagine, per provare una sensazione che difficilmente proverete con altri libri.
E, nel caso voleste incontrare il PIT, potrete farlo sabato 26 ottobre a Torino e sabato 9 novembre a Napoli per le due date del firma copie.

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