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Pengwin contro Blur per gli insulti ricevuti, poi provoca gli altri streamer: “Avete paura di lui”, cos’è successo?

Pengwin attacca su Twitch Blur: “Offese e insulti, che divertente eh?”. Poi fa un appello ai colleghi streamer. Intanto Blur replica!

Pengwin ha deciso di parlare, di fare nomi e di chiedere maggiore attenzione su quanto sta capitando su Twitch. Lo streamer ha scelto di attaccare frontalmente Blur, collega di piattaforma, accusato di non essere rispettoso sia con gli altri, che anche con il proprio pubblico. Ecco cos’ha detto, sottolineando la necessità di essere seri nel momento del confronto:

Se ironizzi sulla mia figura e dici cose non vere sul mio conto, Pengwin, che fa questo di lavoro, lì fai un danno di immagine. Lo so che tu sei abituato a parlare con i quindicenni, però lì non è più un gioco o uno scherzo. Ci sta in mezzo una società, ridiamo e scherziamo, però poi il sorriso diventa amaro. Sono discorsi da portare avanti in altre sedi con altre persone.

“Discorsi che mi hanno fatto stare male. Sono un coglione, sembra che ho la SLA, dite quello che vi pare, però a leggere tutta quella roba un po’ mi ha fatto male. Figlio di p***ana, non mi venite a dire che non è colpa di questo, perché è lui che fa passare per normale certi comportamenti, perché si scherza, però io dico non ci sto. Per me non è normale che questo sia concesso“, ha rivelato Pengwin, che ha fatto intendere che le parole ricondotte a Blur non sono passate inosservate:

Insulti razziali, bestemmie, destra, sinistra, è tutto concesso. È divertente eh? Com’è divertente! Due ore ad insultare la chat è divertente e i ragazzini si divertono, bello eh? È quello caz*o che funziona!

@wearezoomer

Secondo voi perché gli altri streamer non rispondono agli insulti di Blur?👀🍿 #wearezoomer #blur #ilpengwin

Pengwin ha poi voluto stimolare la risposta degli altri colleghi: “Un appello agli altri streamer: perché avete paura di parlare? Sembrate tutti a ciucciarvi il dito, ma per chi? Uno che ha 20.000 persone che insultano, ma che ca**o me ne frega a me? Però la gente c’ha paura, questo ho notato”. L’attacco però è anche alla piattaforma di Twitch stessa, che nel corso degli anni avrebbe allargato la manica e concesso sempre più libertà ai creator:

Tante volte mi sono visto negare cose perché non ero compliance, poi sento bestemmie e insulti. […] Non si tratta solo di bestemmie, ma anche di comportamenti: non è normale la persona che ti viene a dire se hai la SLA o il cancro, soprattutto se ti seguono ragazzi di 10-15 anni. Vengono a farmi la morale perché faccio i pronostici. Questo ragazzo ha un target di ragazzi di 10-15 anni, entro e vedo le slot, e quello va bene. E allora c’è qualcosa che non mi torna in quel caso.

L’appello di Pengwin verrà raccolto? Blur intanto ha replicato a Pengwin, ironizzando ma lanciando anche una notevole frecciatina:

Il possibile mal di pancia da juventini, che riporta. È giusto far notare come il Pengwin completamente derida e si disinteressi della mia figura, ma lo capisco. Nel senso che mi basterebbero 25 secondi e gli “enderei” la carriera. Si gioca…

Foto: Twitch

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