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“Noi, papà gay di due gemelli”, la splendida storia d’amore su Instagram di Christian e Carlo

Si chiamano Christian e Carlo. Due ragazzi gay, innamorati, papà per scelta. Con oltre 88.000 follower su Instagram, i due hanno conquistato il cuore di tanti per la loro storia fatta di amore. Semplicemente amore, che traspare dai loro profili social, dalle foto insieme ai loro due figli gemelli, Julian e Sebastian. Nati grazie alla pratica della gestazione per altri nell’aprile del 2018, i due bambini sono i veri artefici del successo social della famiglia De Florio, che ha come missione la diffusione della cultura sull’omogenitorialità.

Racconti di una famiglia tutta al maschile“, scrivono i Papà Per Scelta nella loro biografia di Instagram. Intervistati dall’Huffington Post, Christian De Florio e Carlo Tumino hanno parlato delle loro abitudini quotidiane, ormai al servizio dei tanti che ne seguono avventure e disavventure online:

Parliamo della nostra realtà di tutti i giorni, scriviamo della febbre dei bambini, dei pannolini da cambiare, delle ore di sonno perso. In fondo noi genitori siamo tutti uguali, a prescindere dall’orientamento sessuale. Nella nostra famiglia non ce ne andiamo in giro vestiti di pelle, non viviamo circondati da unicorni, ma abbiamo le occhiaie, come tutti. E il nostro obiettivo è proprio questo: riscoprirci simili.

Nonostante i tanti commenti di apprezzamento, anche da parte di chi ha cambiato idea sulla pratica della maternità surrogata, Christian e Carlo ricevono ogni giorno anche critiche molto poco costruttive. Anche la famiglia non è esente da insulti, offese. L’hating non conosce freno, sia offline che sui social. Dopo le difficoltà burocratiche nel riconoscimento della famiglia in Italia, i Papà per Scelta devono affrontare ogni giorno messaggi di questo genere, a cui rispondono con lo scopo di poter fare la differenza:

Almeno due volte al giorno ci dicono: “Chi dei due fa la mamma?”. E noi rispondiamo: “Mah, chi indossa per primo la parrucca quel giorno fa la mamma”. Non possiamo pensare di controbattere a tutti. Abbiamo fiducia nel fatto che ci salverà l’ironia, che ci salverà la trasparenza. Anche con gli adulti: spesso infatti non sono i bambini il problema, il problema sono i loro genitori. Per questo, anche a scuola continuiamo quel lavoro di “educazione” che portiamo avanti sui social. […] Tutti noi genitori abbiamo come obiettivo quello di rendere migliore il futuro dei nostri figli e il nostro contributo, in questo senso, è quello di far capire che chi ha fatto una scelta come la nostra non è il male assoluto, non è un mostro. Potrà essere giudicato per il tipo di genitore che è, ma non per la scelta che ha fatto.

Un’educazione color arcobaleno, come recita una tesi di laurea che li ha visti protagonisti, che riuscirà a soppiantare l’odio e l’ignoranza che ancora toccano la vita delle famiglie omogenitoriali. La speranza per un futuro migliore passa anche da qui.

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  1. Sono molto felice che la maternità surrogata esista, è stata la mia salvezza e l’unica possibilità di diventare madre! Sono così felice ora, grazie alla clinica Feskov in Ucraina e alla madre surrogata Marina, spero che funzioni anche per loro!

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