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Ornella Zocco accusata di istigazione al suicidio dalla Procura. Parla lei

Aggiornamento del 29 gennaio – La vicenda di Ornella Zocco è finita persino al telegiornale. La tiktoker è stata accusata dalla Procura di istigazione al suicidio per alcuni video pubblicati su TikTok: ora il suo account è stato messo sotto “sequestro”. Il quotidiano La Repubblica ha riportato alcune dichiarazioni della donna:

“Non ho mai pensato di commettere un reato. Amo la vita e i bambini. I video che pubblico hanno il solo scopo di divertire il mio pubblico”.

Ornella Zocco accusata di istigazione al suicidio dalla Procura. L’avvocato la difende

Articolo del 28 gennaio – Per la Procura di Firenze sull’account TikTok di Ornella Zocco, la siciliana che è diventata famosa con il tormentone “Bello, è come me pazzerello“, esisterebbero dei contenuti che istigherebbero al suicidio. Il 27 gennaio, a sorpresa, la polizia di Catania ha sequestrato il pc e il cellulare della tiktoker 47enne, che ora non può più entrare sul suo account TikTok.

Come scrive il Quotidiano di Sicilia, adesso su di lei pesa l’accusa di istigazione al suicidio. Si legge: “La Polizia Postale di Firenze al termine di una complessa e delicata attività d’indagine, ha denunciato una “influencer” della provincia di Siracusa, per istigazione al suicidio“. Le accuse nascerebbero per un duetto della donna a un video dove si vedono un uomo e una donna con il viso avvolto da nastro adesivo trasparente. Un video ritenuto pericoloso perché potrebbe essere “imitato” da parte di minorenni. Inoltre sarebbe finito sotto la lente di ingrandimento della Procura una risposta dell’influencer a questo commento: “Ciao…se mi saluti giuro mi lancio dalla finestra”.

Come riporta sempre il Quotidiano di Sicilia, ecco la difesa dell’avvocato di Ornella Zocco, il penalista Giambattista Rizza del Foro di Siracusa:

“Oggi la signora Zocco ha subito il sequestro da parte della polizia delle apparecchiature utilizzate per le trasmissioni (pc, telefono cellulare). Tale sequestro è stato ordinato dalla Procura di Firenze, la quale ritiene che la donna abbia pubblicato su TikTok dei contenuti che inviterebbero gli utenti al suicidio. La signora, che oggi vanta circa un milione di visualizzazioni sul famoso social network, ha deciso di appellarsi al Tribunale del Riesame per capire esattamente quali contenuti avrebbero violato le norme, ritenendosi del tutto estranea alle accuse. Inoltre, la donna non ha più potuto accedere al suo profilo proprio perché l’accesso le è stato negato. Invece rimane a sua disposizione la possibilità di aprire un nuovo account, non essendo stata definita alcuna restrizione nel merito”.

[Foto: Youtube]

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