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“Era solo una parodia": Martina Cruccu risponde alla polemica sul video di Ellasbooks!

Ella e Martina Cruccu
Martina Cruccu risponde ad Ellasbooks, specificando di non averla insultata. Ecco quali sono state le sue parole!

Emma, conosciuta sui social come “ellabooks” ha registrato un video intitolato: “Quali celebrità sono okokok e quali lalala”? La ragazza ha ricevuto numerosi insulti a cui ha deciso di replicare con un video. Oltre a rispondere alle critiche, Emma ha voluto dire la sua anche su una parodia che le é stata fatta. La ragazza infatti, é stata imitata da un’altra tiktoker di nome Martina Cruccu e a tal proposito ha detto: “una ragazza ha fatto un video per prendermi in giro. Non è ironia. Ho cercato di scriverle in privato come una persona matura, ma mi ha lasciato il visualizzato”.

Martina Cruccu ha deciso quindi di rispondere alle accuse di ellabooks con un video su Tiktok. La ragazza ha detto : “Quando mi ritrovo nei “Per Te” questo video (“Quali celebrità sono okokok e quali lalala”?) aveva già 800.000 visualizzazioni e i commenti erano quel che erano, ma io non mi sono nemmeno soffermata a leggerli uno per uno. Ho visto il video e mi ha fatto ridere, non la ragazza, mi faceva ridere il format quindi ho detto ‘facciamoci un video’. Io il 13 maggio mi appunto sulle mie note: ‘fai video okokok lalala ma con personaggi trash’ perché la mia idea era quella di fare una parodia di questa cosa, non ho scritto ‘prendi per il sedere questa persona’. I commenti di odio di cui si lamenta questa ragazza erano già sotto il suo video prima che io facessi il mio. Non era un video di odio, era una parodia.

Martina inoltre, ci ha contattato privatamente per esporci il suo punto di vista sulla questione:

Ho letto a malincuore l’articolo che avete pubblicato sulla vicenda di Ella, già fatto un video a riguardo in cui spiego la mia posizione, come già giorni fa l’avevo riportata ragazza in questione, essendo che il “byberbullismo” di cui tutti si fanno difensori si sta riversando contro di me penso sia giusto che io abbia modo di difendermi, dato che già il diritto alla satira mi è stato tolto. Io non posso diventare il capio espiatorio di tutto l’odio che la gente le ha riversato, perché nel mio video non ho in alcun modo leso la persona che è Ella. Forse alla base di tutto sta l’età di questa ragazza… non lo dico con cattiveria ma a 14 anni non hai ancora formato gli strumenti per poterti difendere, per cui i social non sono il luogo più adatto.

@martinacruccuu

continuate a fare i paladini della giustizia che si indignano per il nulla, vedete odio ovunque quando basterebbe guardarvi allo specchio

♬ suono originale – martina cruccu

“Sei più ‘okokok’ o ‘lalala’?” Una ragazza fa il trend di Tiktok e viene insultata. Ecco lo sfogo!

È diventato virale circa un mese fa “Sei più okokok o lalala?”. Il trend, però, sta gà scatenando il panico! La nuova polemica coinvolge una giovanissima creator di nome Emma, meglio conosciuta come Emma books, che è stata insultata per aver utilizzato questo format in modo un po’ particolare. Ma che cosa le è successo esattamente? Perché è stata criticata? Ve lo spieghiamo noi!

Con questo trend bisogna suddividere le persone in due gruppi: “lalala” per le più espansive e “okokok” per le più introverse. Poi però ha preso piega sulla piattaforma un altro format che consiste nell’attribuire queste caratteristiche a dei personaggi famosi. Tra i/le creator che sono riuscit* a rendere virale questa variante del trend c’è proprio la nostra Emma. La ragazza ha preso in considerazione alcune star americane e le ha inserite nelle categorie “okokok” o “lalala“. Il contenuto da lei pubblicato ha però riscontrato critiche e insulti da parte (anche) di alcun* fan di questi personaggi. Di conseguenza Emma ha postato un altro altro video per sfogarsi dello spiacevole accaduto specificando che il suo scopo era solo quello di divertirsi.

I commenti sono tutti pieni di odio! Non so se vi rendete conto ma io ho solo quattordici anni, voi state insultando una ragazza di quattordici anni…

Queste le sue parole. Nello specifico, Emma si è rivolta a una ragazza che ha ripreso il suo video e l’ha imitata per prenderla in giro per il suo modo di parlare e gesticolare. La creator ha quindi spiegato senza troppi giri di parole che – se ne avesse davvero intenzione – potrebbe denunciare chi l’ha insultata perché si tratta di cyberbullismo. I social sono senza dubbio un modo per esprimere le proprie idee, ma al primo posto ci deve essere sempre il rispetto delle altre persone… E non bisogna mai dimenticare che dietro a un nickname c’è una persona reale!

[FOTO: TikTok]