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Oohbenz (la creatrice) spiega i ‘vasetti dei casi umani’ e chiede scusa: ‘Ecco come sono nati’

L’ultima polemica nata su Twitter è quella legata ai vasetti dei casi umani, che Tommaso Zorzi ha condiviso nelle sue stories. Dietro a quell’immagine, che sembrava voler “etichettare” le persone (come i pelati o i nani) come casi umani, c’è una ragazza che si chiama Ohhbenz. Ieri sera la diretta interessata ha spiegato la vicenda su Instagram. Prima, però, ha chiesto scusa: “Chiedo scusa se le persone si sono tirate in causa. Mi dispiace che sia passato un messaggio negativo. Ma non è perché io ho messo dei vasetti del cazzo le persone hanno iniziato a denigrare i pelati. Io The Rock me lo farei, tra l’altro. Un po’ di ironia in un momento così ci poteva stare pure bene“, ha specificato.

Dopodiché ha provato a spiegare come sono nati gli ormai vasetti dei casi umani. Ecco le sue parole:

“Questi vasetti hanno scaturito molte polemiche, giustamente, ma hanno fatto anche successo perché a tante persone le hanno fatto ridere. Questi vasetti erano partiti da me e dalle mie amiche. Non dovevano essere delle categorie di persone ma delle sottospecie di nomignoli per i nostri ex. Se il mio ex si è offeso perché gli ho dato del pelato, come è successo, ha tutte le ragioni per offendermi e darmi dell’imbecille.

Il mio obiettivo era insultare il mio ex, certo, ma non c’era l’intento di etichettare le persone in categorie. Nessuno prenderebbe in giro gli altri perché, per esempio, è povero. Il povero non si riferisce a chi non arriva a fine mese, ma a quello specifico ex della mia amica che quella volta non ha voluto mettere 5 euro in più per prendersi una boccia al tavolo. Ogni vasetto è una persona che esiste realmente. Ci sembrava un modo divertente per etichettare i nostri ex.

A me dispiace che il termine ‘nano’ abbia infastidito qualcuno, ma il mio intento non era etichettare tutte le persone che sono più base di 1.75. Ma quel ragazzo per noi era ‘il nano’, per ridere. Inizialmente era una cosa nata sulle nostre chat private, per ridere. Dopodiché l’ho pubblicata taggando le poche amiche che ho. Avevo mille followers, nessuno si sarebbe mai aspettato di avere 75mila views alle storia per dei vasetti fatti con estrema superficialità.

La versione femminile dei vasetti, comunque, non sono stati creati da lei. “Esistono anche quelle in versione femminile, i vasetti delle disagiate, ma non sono stati fatti da me. Anche perché io non ho ex femmine. Se il mio ex mi dice che sono una sottona alcolizzata a me viene da ridere“. Che ne pensate?

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