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Cosa è successo a Nikita Dragun? “Rinchiusa e ammanettata in un ospedale psichiatrico contro la mia volontà”

Nikita Dragun ha raccontato di essere stata richiusa, contro la sua volontà, in un ospedale psichiatrico. Cos’è successo?!

Cosa è successo a Nikita Dragun? Se lo saranno chiesto i suoi follower dopo aver visto le sue Stories di Instagram di ieri. L’influencer americana ha raccontato di essere stata rinchiusa in una struttura psichiatrica per oltre una settimana e drogata, il tutto contro la sua volontà. Non è chiaro il motivo di questa detenzione. “Quando sarò pronta a parlare di quello che è successo lo farò“, dice. C’è chi ipotizza che possa essere stata sottoposta a un TSO, ovvero il Trattamento sanitario obbligatorio che viene applicato dai medici in casi di urgenza a chi rifiuta le cure.

“Dio, forse non capirò mai il motivo, ma affronterò sempre ogni battaglia. Credo in me stessa. In questo momento chiedo privacy. Famiglia e amici, vi amo. Quando sarò pronta a parlare di quello che è successo lo farò (…) Non voglio nascondere la mia verità. So che alcuni considerano la salute mentale una vergogna. Ma questa sono io”.

Nikita Dragun, cosa ha scritto nel post Instagram

Su Instagram Nikita ha pubblicato alcune foto della sua “detenzione”:

“Voglio essere LIBERA. Sono stata detenuta, ammanettata e drogata. Serviva questo per capire e ritrovare me stessa. Sono stata posta sotto un ordine di detenzione temporanea e un magistrato mi ha tolto tutti i miei diritti di essere umano. Sono stata cacciata il giorno del Ringraziamento. Ho camminato per le strade con un vestito rosso, una giacca e scarpe con i tacchi da spogliarellista trasparenti al freddo. Sono stata prelevata dalla polizia e sono salita sul retro della macchina.

Sono stata ricoverata in ospedale e testata da cima a fondo. Sono stata messa involontariamente in un ospedale psichiatrico. Ero drogata così intensamente che non riuscivo nemmeno a tenere gli occhi aperti per giorni”.

L’influencer chiede perdono, anche a se stessa: “Sono solo un essere umano”, dice.

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