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Nicole Rossi criticata per lo spot “Lines è” con le gemelle Fazzini – ecco la sua risposta

Ti sei venduta“. Nicole Rossi è stata fortemente criticata da una parte dei suoi followers per aver prestato il volto alla nuova pubblicità di Lines è, la marca di assorbenti, insieme con le Gemelle Fazzini from Il Collegio 3. La ragazza, che è partita per la nuova edizione di Pechino Express (dove farà coppia con Jennifer Poni), ha voluto replicare alle critiche:

“Se mi sai motivare per quale motivo io sarei della venduta, ti do tutti i pochi soldi che ho. Ho fatto un LAVORO per una causa in cui credo e ne sono fiera. Non ci vedo nulla di assurdo nel pubblicizzare assorbenti (di cui fra l’altro io parlo sempre pubblicamente) sfruttando il mio personaggio. Ho rifiutato mille proposte di collaborazioni dove mi PAGAVANO perché non credevo avessero un messaggio utile.

Il mio social è fondato sul NON parlare di merda. Ora la pubblicità è naturalmente indirizzata al pubblico della fascia del Collegio, infatti è girato in tono simpatico. In più c’è di mezzo un marchio perché si chiama LAVORO. Per me un venduto è chi sponsorizza prodotti che non valgono una cicca solo per soldi e ne conosco mille di persone così nel web. Io ho pubblicizzato un prodotto validissimo e ho portato una causa di cui parlo sempre nei social”.

A Nicole Rossi le critiche non sono andate proprio giù. E se Cora e Marilù Fazzini l’hanno presa sul ridere, lei non ha lasciato passare nulla:

“Io sono un po’ scioccata. Vedete una pubblicità in tv e automaticamente sono una venduta? Io non trovo nessun nesso logico in tutto ciò. Parlo e lotto per far abbassare le tasse sugli assorbenti. E ripeto che le aziende dipendono dallo Stato. Non parlate di cose di cui non capite una ceppa.

Ho fatto una pubblicità correlata ad un argomento, è un prodotto validissimo che uso quotidianamente. Dove sta essere venduta? Sarebbe meglio che pensate a lavorare in maniera pulita mantenendo una causa e una coerenza, come provo a fare io”.

Chissà cosa diranno quando la vedranno a Pechino Express, allora.

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