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Meitu è una applicazione pericolosa, perché invia informazioni al D4rk Web? No, è un’altra fake news!

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Meitu vende i dati personali al d4rk web? E’ una fake news.

Torniamo ad occuparci delle fake news che circolano sul web, perché negli ultimi giorni molti di voi si sono allarmati per delle voci che girano sulla applicazione Meitu. Che cosa si dice? In pratica la app sarebbe pericolosa perché trasferisce i dati in Cina e da lì sul d4rk web. E’ veramente così? No. Andiamo con ordine.

Per chi non la conoscesse, Meitu è una applicazione cinese di editing fotografico, che in generale permette di migliorare l’aspetto delle immagini con filtri, decorazioni e cornici, rimuovere imperfezioni dei soggetti fotografati e ritoccare le caratteristiche fisiche.

La bufala nasce da una notizia vera, trasformata per creare disinformazione. Ovvero: nel 2017 si è parlato della app per i problemi legati alla privacy, dato che, al momento dell’installazione richiedeva una quantità di dati eccessiva, compresi i dati GPS, le informazioni sull’uso dell’attività del telefonino, la cronologia delle app e cose simili. Cinque anni fa la società si era giustificata così:

Il solo scopo di Meitu per la raccolta dei dati è quello di ottimizzare le prestazioni dell’applicazione, i suoi effetti e le caratteristiche e per capire meglio il nostro coinvolgimento dei consumatori con pubblicità in-app, Non vende i dati degli utenti in qualsiasi forma.

Ora, però, la privacy è regolamentata dalla comunità europea come tutte le altre applicazioni, quindi il problema non sussiste. Infine, c’è il discorso legato al D4rk Web (ovvero quella parte di web in cui si sviluppa il mercato nero e illegale) che è l’argomento centrale del nostro articolo: Meitu non ha alcuna connessione diretta con questa realtà. Nessun sito specializzato in cyber sicurezza o testata che parla di argomenti simili ha riportato la notizia. Tra l’altro, qualsiasi app che cedesse dati in modo illegale, sarebbe bannata da tutti gli store. La notizia, dunque, risulta priva di fondamento.

[FOTO: TikTok]