Uno dei giovani instagrammer più in ascesa (e più simpatici, bisogna ammetterlo) è senz’altro Mastr0. Al secolo Samuele Mastrangelo, su Instagram è seguito da 85mila persone. “Sembro un influencer ma in realtà faccio solo il pirla“, ha scritto come descrizione nel suo profilo.

Samuele è nato a Cuneo il 30 settembre del 2002. Frequenta il liceo scientifico. Ancor prima di sbarcare su Instagram, ha sempre messo al primo posto nella sua vita lo sport. Ha praticato basket fino al 2018 e adesso gioca a calcio. Da poco ha lasciato il Piemonte per raggiungere la Puglia. Lì gioca come portiere in una squadra di Lega Pro: “Sto inseguendo il mio sogno di fare l’atleta ad alto livello“, dice lui a Webboh.

D’altronde, la passione per lo sport gli scorre nelle vene. Suo papà, Luigi Mastrangelo, è un ex pallavolista con 335 presenze in Nazionale e alcune partecipazioni televisive (come Ballando con le stelle e Pechino Express). Ma guai a dargli del figlio di:

“Mi da fastidio quando la gente pensa che sia forte sul web solo per merito di mio padre quando in realtá sono io che do consigli a lui e lo aiuto per crescere… infatti faccio numeri molto più alti dei suoi nonostante abbia la metá dei followers”.

Le dichiarazioni di Mastr0

Mastr0 ci ha raccontato com’è diventato un instagrammer famoso:

“Iniziai con Instagram alle medie e inizialmente gestivo pagine in cui pubblicavo video divertenti o memes, tutto per puro divertimento e per svago… poi decisi di smettere con le pagine e iniziai a investire tempo sul mio profilo personale. Tutto ció sempre per passatempo, nonostante i grandi numeri che faccio per me instagram è sempre stato come giocare alla PlayStation, mi diverto a pubblicare e a esprimere i miei pensieri e le mie idee ma sicuramente non intendo farne un lavoro

Penso di essere diverso dal 99.9% degli “influencer” di oggi e infatti vado d’accordo con pochissima gente sul web per il semplice fatto che la maggior parte degli influencer più conosciuti sono falsissimi e darebbero pure la madre per 2 followers in più… Un po’ di tempo fa il web era un posto migliore, ma adesso tutti i creator puntano solo a prendere per il culo i loro fan per monetizzare due spicci…”.

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