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Martina Troia, la tiktoker: “Vi racconto com’è avere un cognome come il mio, salvata dall’autoironia”

Martina Troia, “Ceo of cognome”, ha un profilo su TikTok dove fa autoironia. Ma è sempre stata semplice la sua vita?! Glielo abbiamo chiesto.

“CEO OF COGNOME”, si definisce così su TikTok Martina Troia, una studentessa di Palermo che studia a Milano. Una ragazza normale, come tante altre, che però ha un cognome talmente particolare da averle causato dei problemi (se così si possono chiamare). Battutine, prese in giro, sfotto’. Ora lei sul suo profilo di TikTok ci ironizza ed è la prima a fare autoironia, ma è sempre stato così?! Glielo abbiamo chiesto. Scopriamo cosa ci ha raccontato.

“La mia esperienza con il mio cognome è stata molto altalenante, l’unica costante erano le continue battutine. La cosa che mi ha salvato è stata l’autoironia. È questa che ogni volta che mi presento per la prima volta con qualcuno frena la classica spiritosaggine. Quando ero piccola a scuola le battute erano tante, alcune da amici (sono anche quelle che riesci a sentire) altre da nemici, quelle ti feriscono. Per fortuna da bambina sono sempre stata una molto sicura, serena e capace di andare oltre, circondata da tanti amici. Ahimè non tutti però siamo uguali. Ecco che qui si rientra in un discorso ben più ampio.

Alcuni ragazzi possono avere dentro un loro mondo, delle loro insicurezze ed una sola parola più romperli, può spezzarli in due. Bisogna stare davvero attenti alle parole che porgiamo agli altri, non possiamo mai sapere chi abbiamo davanti e potremmo fare del male. Sentire un “Martina La Troia” mi faceva rimanere triste, soprattutto quando magari lo dicevano alle mie spalle, però ripeto mi ritengo fortunata ad avere la forza di andare oltre. Adesso, le cose sono diverse. Anzitutto al Sud non sono l’unica ad averlo quindi la cosa stupisce di meno, al nord è praticamente un cognome sconosciuto.

@martinatroia

Rispondi a @jackyeblue invece è mio ciaone

♬ suono originale – Elisa

Per Martina Troia le cose sono cambiate quando è approdata all’Università, nella nordissima Milano:

“Quando mi sono trasferita per andare all’università a Milano, non nego che mi vergognava l’idea di presentarmi ai nuovi compagni di corso. Inizialmente ho sempre quel battito accelerato. Ma l’ironia salva sempre. Quando mi presento con qualcuno e vedo sempre quei occhi smarriti so benissimo a cosa pensano e per questo ogni volta mi presento aggiungendo io stessa il “La”. Piacere sono “Martina La Troia” e lì scoppia la risata e anzi diventa il primo l’argomento di chicchera. Ogni volta prima di un esame quando il professore grida a squarciagola il Troia e sono costretta a dire presente, io rido ma so benissimo che non tutti scherzano con me, anzi. Ribadisco che bisogna avere un’elevata forza e sicurezza in se stessi”.

Diverso il discorso sui social dove, purtroppo, il cyberbullismo o le molestie la fanno da padrone:

“Devo dire che invece una cosa che mi disgusta è quello che accade sui social. Mi capita spesso di riceve messaggi da ragazzi, uomini di tutte le età che probabilmente scambiando il mio cognome come un appellativo, iniziano con diverse domande non tanto carine, allegando diverse foto. Bisogna educare e sensibilizzare il mondo social. Quando ero piccola io non c’era Instagram, e adesso? Scriverebbero o invierebbero le stesse cose anche ad una bambina?”.

@martinatroia

Rispondi a @pinguinosciccherie sono ben accette idee nei commenti….

♬ suono originale – LaMarti_

[Foto: TikTok]

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