Gli haters non perdonano. Ne sa qualcosa Martina Picardi, tiktoker torinese che nei mesi scorsi è stata protagonista di uno scivolone che porta dietro a sé ancora degli strascichi (clicca qui per recuperare il “balene-gate”).

Pochi giorni fa la povera Martina Picardi ha pubblicato un video su TikTok con Tinta, la canzone di Greta Menchi in sottofondo. “La mamma dei cretini si è per sempre incinta“, dice un verso della canzone. “Quindi tua mamma è sempre incinta“, ha commentato un tizio. Martina, giustamente, ha sbottato:

“1. Non fa ridere. 2. Mia madre è morta. Aspetto il commento dei tuoi genitori dato che facciamo finta di avere 12 anni e ti nascondi dietro a un nome fake”.

La mamma di Martina Picardi è morta quando lei aveva solo dieci anni. Se l’è portata via un cancro al seno particolarmente aggressivo. Ha raccontato la sua storia nel libro Donna fin da bambina.

Martina Picardi contro gli haters

Come se non bastasse, poche ore prima la tiktoker classe 2002 era stata presa di mira da alcune hate-page per alcune Stories *considerate da alcuni troppo spinte* che Martina aveva pubblicato assieme al suo fidanzato, Fabio Lazzarini. “Ma siamo su Y0uP0rn?”, si erano chiesti alcuni. E anche in quell’occasione Martina aveva risposto, stavolta ironicamente: “Oddio che tro*a… ma non si fanno queste cose! Cavolo però io mi ammazzerei fossi in lei“.

Alla fine è arrivato l’ennesimo messaggio di scuse per il “balene gate” e la preghiera di andare avanti:

“Sono stanca di leggere ogni volta le stesse cose. Non oserei mai, e poi mai, insultare una persona che non conosco. Punto. Siamo in Italia: ognuno può pensarla e dire ciò che vuole, libertà di espressione e di opinione. Vi chiedo scusa in tutti i modi. Ho sbagliato: certe cose, dovevo tenermele per me e magari ero arrabbiata per fatti miei. Sono cinque mesi che me le mandate avanti. Una persona si è scusata, ha chiesto scusa e ha fatto i suoi errori. Basta”.

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