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“Ma quale dieta, me piacene e purpett” è la canzone napoletana che ha portato fortuna alla Nazionale – chi la canta?

“Ma quale dieta, me piacene e purpett” è la canzone napoletana cantata dagli azzurri agli Europei. Chi la canta? Titolo? Curiosità!

Altro che “Popopopo”. “Ma quale dieta, me piacen e purpett” è il ritornello che ha portato fortuna alla nostra Nazionale di calcio agli Europei appena conclusi. La canzone è cantata da Luca Il Sole di Notte, un cantante neomelodico di Sant’Antimo (Napoli) che è stato portato alla ribalta grazie a Lorenzo Insigne, e si intitola “Ma quale dieta“. Il ritornello è diventato un mantra per il percorso europeo degli azzurri: l’ascoltavano in palestra, sul pullman, in hotel. Un vero tormentone. Matteo Pessina ha commentato:

“La canzone napoletana la prima volta che la sentivamo io e Loca dicevamo: ‘Ma dove siamo finiti? Chi mette queste canzoni? Invece adesso siamo i primi a voler sentire quella canzone in pullman, è il nostro rito, la mettiamo sempre il giorno prima della partita”.

Il cantante della canzone ha raccontato così com’è nata la canzone:

“E’ una canzone ironica che ho composto su di me prima del lockdown, poi ho aspettato che diminuisse la pandemia per pubblicarla: sono sempre stato un mangione, fino all’anno scorso pesavo 183 kg, ho dovuto fare l’operazione per la riduzione dello stomaco per riuscire a dimagrire. In un anno ho perso 90 kg. Prima quando mangiavo sempre, riuscivo a mangiare anche 12 o 13 polpette insieme o alla mattina facevo colazione con 3 o 4 cornetti. Poi dopo poche ore, avevo di nuovo fame. Da qui il verso “Ma quale dieta, me piacene e purpett’”. Ma non stavo bene con tutti quei kg addosso, con l’operazione sono rinato”.

“Ma quale dieta, me piacene e purpett”, testo e traduzione

Ma qual’ diet’? (Ma quale dieta?)
Me piacene e purpett (Mi piacciono le polpette)
M’ piac’ a cotolett’ (Mi piace la cotoletta)
Agg’ magnat’ quattr’, teng fam’ e song e sett’ (Ho mangiato alle 4, ho fame e sono le 7)
U sul’ e nott’ (Col sole di sera)
Mo stat’ a casa vostr’ (State e casa vostra, chiamatemi per le feste)
Chiammatem’ p’a festa, na mezzor’ e stamm appost’ (Mezz’ora e sono a posto)

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