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Luciano Spinelli racconta come ha iniziato su Youtube: “Io vittima di bullismo. Mi sono sentito solo” – Video

In una recente intervista a Il Quotidiano, lo youtuber e TikToker Luciano Spinelli ha raccontato i suoi inizi su Youtube e qualche dettaglio in più sulla sua vita personale.

Luciano Spinelli, come saprete, ha aperto il suo canale Youtube ormai 4 anni fa, nel 2015, diventando subito una delle teen webstar più amate del tubo. Spinelli si è poi reinventato muser e tiktoker, attirando a sé migliaia di giovanissimi follower.

L’intervista a Il Quotidiano, oltre a servire come piattaforma promozionale del suo nuovo libro Per sempre, è stata per Luciano anche l’occasione per parlare di sé e della sua esperienza a cuore aperto.

luciano spinelli

Fra le altre cose, Spinelli ha parlato del rovescio della medaglia dell’essere youtuber. Quando era al liceo, infatti, si è ritrovato a dover a che fare con dei bulletti che lo prendevano in giro per essere uno “sfigato”. Il suo canale gli è dunque servito come valvola di sfogo personale nel mare di solitudine nel quale si era ritrovato a vivere.

Ecco un estratto dell’intervista a Luciano Spinelli:

Io parlo di argomenti veri e sono spontaneo. Detta così sembra facile, ma non lo è. A quindici anni ero emarginato, lo ero stato fin dalla prima elementare per la mia timidezza, per essere forse un ragazzo troppo dolce. Mi piaceva studiare, disegnare, ma a scuola non ero nessuno, i compagni organizzavano le feste e non mi invitavano, mi prendevano di mira, soffrivo. Quando ho iniziato a filmarmi per imitare alcuni youtuber che mi piacevano, su Internet mi sono messo di fronte a persone che non mi conoscevano e che non avevano pregiudizi nei miei confronti.

È stato come ricominciare, una boccata d’aria fresca. I video che postavo erano un diario di bordo, raccontavano e ancora raccontano di me, della mia vita, i genitori, mio fratello, mia sorella. Allora ho capito che non ero l’unico, tanti adolescenti si identificavano in me, erano come me. A chi mi segue ho ispirato fiducia e nello stesso tempo anche io, grazie a loro, ho acquistato quella sicurezza in me stesso che non avevo mai avuto. Ora non ero più “io”, ma eravamo “noi”.

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