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Lele Pons accusata di crudeltà sugli animali: ecco cosa avrebbe fatto a un coccodrillo

Lele Pons
Lele Pons

Lele Pons è stata accusata di crudeltà nei confronti degli animali, in particolare nei confronti di un coccodrillo. La polemica social è scoppiata qualche giorno fa dopo che la tiktoker ha pubblicato su Twitter un video (poi rimosso) con un alligatore che nuota nella sua piscina. Ricostruiamo la vicenda.

Tutto ha inizio quando la Pons, in vacanza con il suo fidanzato, il cantante reggaeton Guaynaa, si è fa immortalare in una vasca clorata in compagnia di un piccolo coccodrillo. La ragazza si appoggia al rettile e, prima di baciarlo, dice:

Il vero amore è proprio qui.

Poi aggiunge:

E’ l’esperienza più incredibile del mondo! Nuotando vicino al mio animale preferito numero 1. Se mi conosci, sai quanto sono ossessionata dagli alligatori e dalla loro storia.

Tutto bello bellissimo, se non fosse che il coccodrillo, non solo non è nel suo habitat naturale, ma ha anche la bocca bloccata da un nastro nero come dimostra il video pubblicato da The Sun. Su Twitter scoppia il caso. Gli utenti scrivono:

Niente dà il diritto ad un influencer di mettere un animale in una piscina clorata con il muso bloccato per la foto.

Piscina clorata? Nastro adesivo? Lele Pons? Tutto ciò sembra sbagliato su diversi livelli.

Gli influencer dicono: “Ho bisogno di abusare di questo animale, che dovrebbe essere in mezzo alla natura o in un centro di riabilitazione, per il mio servizio fotografico.

Lele Pons coccodrillo
Lele Pons coccodrillo

GatorsDaily ha fatto notare che il nastro adesivo solitamente è utilizzato per garantire la sicurezza agli operatori che si prendono cura dell’alligatore:

Quando lo fanno, di solito, è per sicurezza. Non fa male all’alligatore e aiuta il personale a prendersi cura di loro o ai veterinari per fare il loro lavoro, ma qui è chiaramente fatto per dare la possibilità a lei di nuotare e farsi scattare foto senza rischiare di farsi male.

Che dire? Lele Pons sicuramente non voleva fare male ad un animale che ama, ma la sua superficialità in questo caso ha avuto l’effetto opposto. Prima dovrebbe venire il benessere dell’animale e poi la voglia di farsi i selfie con lui.

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