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Khaby Lame: “Mi hanno proposto di fare un film, mi ha cercato anche Netflix” – ecco cos’ha detto

Khaby Lame ha rivelato di essere stato cercato per un film, ma addirittura dalla piattaforma streaming. Tutto quello che bisogna sapere!

Khaby Lame
Khaby Lame

Il fenomeno dei social degli ultimi mesi ha un nome e un cognome: Khaby Lame. Il ragazzo sta macinando numeri da record, riuscendo a scalare le classifiche dei creator più amati di TikTok e di Instagram. Tutti lo vogliono, tutti lo cercano, tutti gli scrivono. Nelle scorse ore, il portale TPI ha intervistato Khaby Lame per conoscere meglio il segreto del suo successo e scoprire qualche curiosità inedita della sua breve ma intensa carriera.

Nato a Mbackè, in Senegal, a un anno si è trasferito in Italia con la famiglia. Il papà è in cassa integrazione da anni, la mamma è casalinga. Prima di diventare una star del web, prima del lockdown lavorava in una fabbrica di filtri ad aria a Chivasso, città in cui vive, in provincia di Torino. Poi il licenziamento, poi il boom. “Il 15 aprile ero a mezzo milione su Instagram, ora 18 milioni”. Inevitabilmente tante sono le proposte che sta ricevendo, e non di poco conto:

Mi hanno proposto di fare l’allenatore dell’Uganda in un film, poi mi ha cercato Netflix, mi hanno invitato in America, dovrei andare in autunno. Mi hanno scritto tante persone famose. Devo raggiungere Marcelo, il giocatore del Real, che vuole fare un video.

L’obiettivo, ora, è imparare l’inglese per potersi muovere in uno scenario internazionale che non parla l’italiano. I suoi contenuti sono infatti apprezzati e condivisi in tutto il mondo. Khaby è determinato, sta studiando per poter realizzare i propri sogni ed aiutare la sua famiglia e gli amici delle case popolari:

I brand mi regalano un sacco di cose. Scarpe, vestiti. Io apro gli scatoloni quando arrivano e li invito a scegliersi quello che vogliono. La tranquillità economica conta? Di certo sono più sicuro, so come andrà a finire il futuro economico per la mia famiglia, però i soldi e la fama non fanno la felicità. Si dice sempre, lo so, ma è vero.

Più Khaby per tutti!

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