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Jonathan Galindo: una nuova challenge che porta alla morte (come la Blue Whale) spopola sui social. Gianmarco Zagato scopre l’identità ma…

Jonathan Galindo
Jonathan Galindo

Chi è Jonathan Galindo? Gianmarco Zagato ha indagato sul nuovo inquietante fenomeno negativo del web:

Jonathan Galindo, con la faccia di Pippo sotto acidi, dopo che ha passato un anno in una clinica di riabilitazione, sarebbe la persone che dovremmo evitare quest’anno. La figura che sta spargendo il panico in Sudamerica, in Spagna e, poco a poco sta arrivando anche da noi, in Italia.

Questa persona contatterebbe le persone attraverso TikTok, attraverso Twitter, attraverso Instagram e attraverso Facebook. Se gli rispondi ai messaggi si dice che riesca in qualche maniera ad accedere ai tuoi dati privati e, sotto minaccia, ti porti a svolgere 50 sfide e alla fine ti porti a compiere l’atto estremo, ossia toglierti la vita.

Zagato ha analizzato Galindo su Twitter: si trovano vari profili fake e inviti a bloccarlo. Cosa c’è dietro?

Una persona adulta, con una mente un poco sviluppata, si rende conto che è solamente una immagine inquietante.

I siti stranieri, prevalentemente quelli in spagnolo, parlano del fenomeno e spiegano che questa strana figura ha interesse a raggiungere gli adolescenti, e lo fa soprattutto su TikTok con messaggi tipo: “Vuoi fare un gioco?”. Galindo sta alla piattaforma cinese, come Momo stava a Whatsapp e la Blue Whale a Twitter.

Zagato, successivamente, ha ricercato Jonathan Galindo su TikTok. Ha trovato tre profili, di cui uno con tanti follower e due tiktok. Gianmarco gli manda un messaggio, ma dopo poche ore il profilo è disabilitato. Ogni account che contatta dopo qualche ora viene disabilitato. Per scoprire chi sia il misterioso personaggi, Zagato prova a caricare una immagine di Galindo su Google Immagini. Lo trova: il primo a caricare la foto è stato Samuel Catnipnik nel 2010.

Chi è Samuel Catnipnik?

Samuel Catnipnik è un produttore di effetti speciali cinematografici, una persona che è capace di creare protesi in silicone. In una intervista parla proprio della creazione di questa maschera:

Racconta che tutto quanto era stato creato per scherzo. Aveva creato la protesi in silicone, il make up, il costume e una serie assurda di immagini inquietanti e di dubbio gusto. Ha creato tutto per scherzo, non c’era l’intenzione di challenge a fine killer.

Zagato ha contattato via Twitter Samuel per chiedere spiegazioni. La risposta non si fa attendere:

Sono al corrente di tutto ciò che sta succedendo con questa storia di Jonathan Galindo. Le foto e i video sono miei. Sono stati scattati nel 2012 e nel 2013. E’ stato uno dei miei primi tentativi di effetti speciali con il makeup. Non dirò bugie: l’ho fatto per prendere in giro le persone. Era per mio gusto personale e non avevo l’intenzione di spaventare qualcuno. Se qualcuno riceve un messaggio per cominciare un gioco del genere, non rispondete. Questo mondo ha già abbastanza problemi e non abbiamo bisogno anche di questo.

L’account Jonathan Galindo è stato creato nel 2017. Era un account finto che qualcuno aveva fatto usando le mie immagini. Non so chi sia, ma sicuramente hanno avuto un sacco di notizie online grazie alle mie foto.

Questa cosa mi è sfuggita di mano. Ho sentito recentemente la storia di Momo e di altre creature di internet che hanno iniziato ad essere molto popolari.

Tutto questo è dunque solo un troll gigantesco e ci stiamo cascando tutti quanti? Zagato non ha dubbi:

Secondo me sì. E’ una completa follia, una storia creata per parlare di qualcosa, ma dietro non c’è niente di niente.

La cosa più brutta, secondo me, è che tutte queste storie comincino come presa in giro, tanto per parlare di una notizia, per fare un po’ di gossip e poi si sviluppano veramente e qualcuno si fa male.

Queste storie nascono su Internet e muoiono quando la gente se le dimentica.

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