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La crisi di Issima 91: è pronto a lasciare YouTube? Ecco le sue parole

Issima 91 ha deciso di abbandonare definitivamente il tubo? Poche ore fa Cristiano ha pubblicato sul suo canale un video dall’eloquente titolo “Il mio canale è finito?”.

Infatti Issima 91 sembrava aver deciso di allontanarsi dalla piattaforma per un po’… ma le cose non stanno proprio così.

Le pubbliche scuse di Issima 91

Il video è, invece, un modo per chiedere scusa ai suoi iscritti delle continue lamentele alle quali li ha sottoposti nel corso degli ultimi mesi. Issima 91 ha cominciato a riversare nei suoi contenuti tutta la frustrazione per le poche visual e per il numero degli iscritti non incline a crescere.

Cristiano ha onestamente ammesso di essersi perso e di aver messo in secondo piano la sua passione per far posto a gelosie ed invidie.

L’analisi autocritica

Lo vediamo intento in una profonda analisi autocritica dove si colpevolizza ed ammette di voler ritrovare la motivazione originaria che lo ha sempre spinto a fare video.

Si è reso conto di aver sbagliato nel colpevolizzare ed accusare il suo pubblico che ha creduto in lui e che gli ha permesso di trasformare la sua passione in un vero e proprio lavoro.

Non chiuderà il canale

Poi respinge al mittente tutti i rumors relativi ad una sua eventuale uscita definitiva dal tubo e dichiara di non essere intenzionato a chiudere.

Infine Issima 91 ribadisce più volte di non voler più fare video per la fama o per le visual ma unicamente per un suo piacere personale personale.

Aggiunge anche che non ci saranno più video sul Collegio poiché l’algoritmo di YouTube gli causava sempre problemi e anche perché non avevano particolare successo.

Il problema del calo di visual e iscritti è fisiologico per chi è su YouTube da molto tempo ma accusare il pubblico ed avere un atteggiamento negativo non aiuta.

Innovazione ed adattamento

Molti youtuber della vecchia guardia non pensavano che questo hobby potesse trasformarsi in un lavoro e per questo hanno modificato l’approccio e i contenuti. Si tratta di un normale processo ma che, se non controllato, può portare alla morte di un canale.

Le parole d’ordine sono quindi “innovazione e adattamento”; in questo mondo non ci si può mai sentire arrivati.

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