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Mem and J, ecco chi c’è dietro il remix della Meloni “Io sono Giorgia”

Frequentate i social network? Allora in questi giorni vi sarete sicuramente imbattuti in un paio di tormentoni con protagonista Giorgia Meloni, leader del partito Fratelli d’Italia. “Io sono Giorgia, sono una madre, sono cristiana” e “Genitore 1, genitore 2”, frasi estrapolate da uno dei suoi ultimi discorsi e remixati in un brano dance, ormai ballato da tutti. Le menti diaboliche dietro al brano sono quelle di Mem and J. Li abbiamo raggiunti per conoscerli e per scoprire com’è nato il remix virale.

Chi sono i Mem and J e come sono nati artisticamente?

Diciamo sempre che Mem and J non esistono! O meglio, teniamo a mantenere la vita vera slegata da questo progetto. Mem and J sono due entità non definibili con una specie o un genere. Tutto è iniziato qualche anno fa, nel 2016. Al tempo io (è Mem che ci parla, ndr) remixavo gli audio di Whatsapp che gli amici inviavano nei vari gruppi. Un bel giorno mi sono spinto oltre e ho proposto ad un amico, diventato poi J, di provare a scrivere e cantare una canzone trash. È stato così che è nata “In che senso”: la nostra prima canzone. Abbiamo continuato a pubblicare canzoni totalmente nuove e nel frattempo abbiamo mixato anche personaggi televisivi come Wanna Marchi e Pamela Prati. Siamo sbarcati così nei club milanesi.

Quali sono i segreti per realizzare un remix che diventi virale?

La ricetta per una nostra canzone è semplice: suoni ramarri, volgarità, frasi fatte e una strizzata d’occhio al mondo queer.

Com’è nato, in modo particolare, il remix su Giorgia Meloni?

Il remix di Giorgia Meloni è nato veramente a caso. Come già detto, abbiamo sempre remixato, nel nostro piccolo, personaggi famosi. Sentito il video originale della Meloni, la sua cadenza ritmata e voce squillante, mi sono deciso a fare una canzone per ribaltare il messaggio che stava portando. Trovo molto divertente l’idea di sentire Giorgia Meloni che fa discorsi pro gay! Tra musica e video saranno passate al massimo tre ore di lavoro. Il video è ribalzato nel momento giusto e nelle mani giuste e ora è virale!

E vi aspettavate diventasse così tanto virale? Ci guadagnerete qualcosa? La metterete su Spotify?

No, assolutamente non ci aspettavamo questo boom! È stata una piacevole sorpresa che ci aiuterà a farci conoscere! Non c’è nessun guadagno, tutti possono vedere che il video non è monetizzato. Infatti, il brano non sarà caricato nemmeno su Spotify.

Un’ultimissima. Che ne pensi di chi dice che rendere pop un personaggio come Giorgia Meloni, che ha delle idee piuttosto controverse su alcune tematiche, sia pericoloso?

La canzone è molto chiara, soprattutto nel finale. Prende il discorso di Giorgia Meloni e lo ribalta. “Io non credo in uno stato che mette i desideri di Giorgia davanti al diritto di un omosessuale”. Sicuramente qualche analfabeta funzionale non capirà la canzone e penserà che sia pro Meloni, ma confido nell’Italia! Dovremmo privarci noi di una risata?

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