Ilyas Maluma

Chi è Ilyas Maluma?

“Sono un ragazzo semplice e bon, mi piace rappresentare me stesso. Sono nato nel 1998 a Casablanca, ma ormai sono in Italia da quando ho 14 anni. Abito a Torino. Ho fatto il calciatore fino a tre anni fa, poi ho smesso perché non mi andava più. Non faccio sport, neanche palestra. Ho finito la scuola, ho preso il diploma in Meccanica, adesso vorrei riprendere gli studi”.

Sei marocchino? O brasiliano come dici su Instagram, dove hai messo la bandiera del Brasile?

“Sono metà e metà: mia madre è marocchina, invece mio padre è metà franco e metà brasileiro”.

Ilyas è il tuo nome all’anagrafe, ma Maluma non è il tuo vero cognome. Perché l’hai scelto?

“Un po’ di tempo stavo cazzeggiando su Facebook quando ho cliccato su una di quelle pagine che ti dicono a chi assomigli. Secondo quell’applicazione somiglio a Maluma, dunque ho cominciato ad ascoltare le sue canzoni e poi ho scelto questo nome quando mi sono iscritto su Instagram”.

Qual è il tuo vero cognome?

“Preferisco non dirlo”.

Quando hai iniziato la tua attività su Instagram l’obiettivo era diventare un personaggio? O l’hai fatto per svago?

“Tutte e due. Ho cominciato pochi mesi fa, ma i risultati sono arrivati subito. Basta che ci metti voglia e impegno, poi le cose arrivano da sole”.

Perché così tante persone ti stanno seguendo?

“Me lo sto chiedendo anche io (s’imbarazza, ndr)”.

Adesso sei single?

“Sono single e solo single. L’ultima storia è finita otto mesi fa, quando ho iniziato a usare Instagram: appena mi sono lasciato, mi sono rivolto verso Instagram. Quella è stata la storia più lunga della mia vita, è durata due anni e 20 giorni. La penultima era durata un anno”.

Perché chiami “vitiazine” le tue follower?

“Inizialmente le chiamavo piccoline e diavolette. Perché? Perché volevo essere tanto tenero con loro. Solo successivamente loro stesse hanno chiamato a darsi delle viziatine”.

Nella tua testa cosa significa “viziare”?

“Questa è una bella domanda (ride, ndr). Magari spogliarsi, provocare”.

Lo fai perché ti piace stare al centro dell’attenzione?

“No, perché mi diverto. E non mi piace mascherarmi”.

Cosa ti scrivono i tuoi follower?

“La prima domanda che mi fanno è “Ma sei serio?”. Ci sono tanti, ma tanti, messaggi negativi. Anche insulti o parolacce. Ho smesso di leggerli: li blocco e basta”.

Ma ti dispiace leggerli?

“No, no. Ma non mi abbasso al loro livello, evito di rispondere. Invece per strada incontro solo persone positive. Al massimo mi dicono “mi sbatti al cancello?” (ride, ndr)”.

Ecco, com’è nata la roba del cancello?

“Qualche settimana fa, mentre stavo andando a casa dei miei cugini, stavo rispondendo a qualche domanda su Instagram. Tra le domande, c’era questa: “Cosa ti piacerebbe fare adesso?”. Siccome non c’erano muri nella strada, ma un cancello, ho risposto: “Io non ti sbatterei al muro ma al cancello” (ride, ndr). Non c’era nessun muro nei dintorni per fare la scena. Così è nata la storia del cancello”.

Hai mai sbattuto qualcuno al cancello dal vivo?

“No, dal vivo mai (ride, ndr)”.

C’è anche chi ti fa proposte strane?

“Mi scrivono tante ragazze, anche famose con tanti follower. C’è chi mi dice “viziami”, chi mi invita ad andare a casa sua…”.

Hai mai incontrato una delle tue viziatine?

“Sì, è capitato”.

Tante persone ti paragonano a Denis Dosio. Che ne pensi?

“Non saprei. Ognuno è libero di fare quello che vuole”.

Ti fa piacere essere paragonato a lui?

“No, assolutamente no, non mi piace per niente essere paragonato a lui. E’ vero che facciamo cose simili ogni tanto, ma io faccio le mie e lui le sue. Ci siamo anche sentiti una volta”.

Shock. E cosa vi siete detti?

“Mi ha scritto lui sei mesi fa: “Stai facendo più o meno le mie stesse cose…”, mi ha detto. Ma io ho risposto che ognuno fa quel che vuole e che io ho la mia personalità. Non mi permetterei mai di copiarlo, non ne varrebbe la pena”.

C’è chi sostiene che tu in realtà stia scimmiottando quel modo di fare. Quindi te lo chiedo anche io: sei serio in quello che fai?

“(ride, ndr) Diciamo che faccio tutto perché mi diverto. Mi piace giocare”.

Cosa pensano i tuoi genitori della tua attività online?

“Mia madre non sa niente, anche se ogni tanto vede dei video. Mi lascia piena libertà…”.

Cosa sogni di fare da grande?

“Il mio sogno è fare il modello. L’ho sempre sognato, sin da piccolo… siccome sono alto 1.85 sarebbe alla mia portata”.

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