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“Non dicono un ca**o”, IlMasseo e Rubino dissano i tiktoker che arrivano su Twitch – ecco cos’è successo

IlMasseo Rubino
Rubino e IlMasseo

E’ in corso un vero e proprio scontro tra gli streamer storici e i tiktoker che sono approdati su Twitch da poco. Oggi IlMasseo, durante una live di Rubino, ha espresso molte perplessità (per usare un eufemismo) sugli ultimi arrivati sulla piattaforma viola. Il suo sfogo nasce come replica a coloro che sostengono che gli streamer non siano altro che ragazzi che sanno solo giocare ai videogiochi:

Alcuni di loro hanno avuto il coraggio, becero, di affermare che noi su Twitch portiamo solo gameplay e sappiamo giocare solo ai videogiochi. Loro che cosa vengono a fare su Twitch? Vengono a non dire un ca**o: fanno le live che fanno su Instagram e su TikTok, che sono prive del contenuto assoluto. Stai vendendo a dire a me che non ho contenuti, tu che non ti si conosce come sei, perché fai tac tac perché c’è la musichetta o fai i POV.

Secondo lo streamer i tiktoker non hanno la capacità o la forza di fidelizzare il proprio pubblico, perché non si fanno conoscere:

Come fanno a fidelizzare il pubblico, se il pubblico non sa manco come sei fatto o cosa pensi?

Rubino ha supportato la tesi de IlMasseo sostenendo che solo i tiktoker passati da YouTube, come Mazzei, hanno le basi per fidelizzare:

Chi è fidelizzato? Mazzei perché faceva YouTube e tutti gli altri del gruppo di Mazzei o quelli che facevano YouTube. Gli altri non fanno numeri. Io ho visto una live di tre ragazzi, a cui sono andato contro, e su sei milioni di follower in live ce n’erano 100. C’è qualcosa che non va.

La spiegazione che riesce a darsi IlMasseo per risultati così scadenti è:

Non c’è coinvolgimento sugli altri social. Serve coinvolgimento.

Chi ha ragione? Non chi dice che gli streamer sappiano soltanto giocare ai videogiochi e nemmeno chi generalizza dicendo che tutti i tiktoker (eccetto quelli con un passato su YouTube) non sono in grado di fidelizzare il proprio pubblico (citofonare a Patrizio Morellato che in un mese ha portato su Twitch 62.000 persone). Ma la riflessione de IlMasseo è molto più profonda di ciò che sembra: ogni piattaforma richiede capacità differenti e non si può pensare che basta aver fatto delle live su TikTok o su Instagram per poter funzionare come streamer.

Su Twitch c’è bisogno di progettualità, capacità di coinvolgimento e di intrattenimento, altrimenti il pubblico si annoia e cambia. Le live sulla piattaforma viola sono solitamente pensate come se fossero dei format che devono conquistare pubblico (e abbonamenti), mentre quelle su Instagram e TikTok sono generalmente rivolte ad un pubblico che è già fan.

[FOTO: Twitch]

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