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“Spiata durante il mio anno all’estero”: una tiktoker racconta la vicenda shock, ecco com’è finita!

Giorgia Minato, studentessa italiana in America, si è accorta di essere spiata dalla sua famiglia ospitante. Ecco il racconto shock!

Giorgia Minato è una semplice studentessa che ha raccontato una vicenda accadutale durante l’anno all’estero in Texas: è stata spiata dal suo padre ospitante. Un giorno si è accorta di avere un telefono posizionato sotto il suo comodino, che la stava riprendendo. Ha poi trovato altri video, in cui lei era addirittura nuda davanti allo specchio:

Sono finita in Texas, nella mia prima famiglia ospitante, con tre componenti. Era un sabato pomeriggio, stavo mettendo a posto la mia cameretta ed ero pronta per uscire con la mia migliore amica americana. Nel mettere in ordine mi accorgo che, nascosto sotto al mio comodino, c’era un telefono. La telecamera esterna riprendeva me e la parte della camera dove c’era il mio specchio ed il guardaroba: prettamente il punto principale dove mi cambiavo… Cioè potete capire cosa fa una ragazza in camera con uno specchio vicino ad un guardaroba. Quando mi sono resa conto di essere registrata da più di 40 minuti quel giorno, ho trovato altri otto video dove ero lì nuda davanti allo specchio. Quindi immaginate, una ragazza di 17 anni da sola, dall’altra parte del mondo, che non sa la lingua… Immaginatevi la mia faccia nel vedere un telefono nascosto in camera mia, che mi spiava nuda.

Cosa ha fatto? Inizialmente non ci credeva, pensava lo avesse posizionato lì il fratello ospitante, con cui non aveva un buon rapporto. Subito ha eliminato tutto, presa dal panico, per poi rendersi conto che i responsabili erano il papà o la mamma. Ha chiamato la sua mamma italiana e l’amica americana, che si è recata lì e ha cercato di confortarla, ma poi sono scoppiate a piangere entrambe:

La prima cosa che ho fatto è ridere, mi sono detta: “Sono in un film“. Ho pensato è che lo avesse fatto il fratello, non mi poteva vedere. Non mi ha fatto nemmeno gli auguri del compleanno. Io ho agito come mi sentivo, d’istinto. Presa dal panico, ho cancellato tutto, lo schifo… Non ho fatto le foto, il che mi ha fatto rimanere senza prove. Se ci avessi pensato prima, avrei fatto le foto. Ho solo fatto la foto al telefono. Ho chiamato mia mamma, le ho raccontato tutto ed è partito il panico generale. Il fratello era al lavoro dalla mattina, in casa c’erano i miei genitori ospitanti, ed il video era stato attivato 40 minuti prima. La soluzione è stata chiamare la mia amica americana e dirle di venire subito, arrivata in camera mia, le faccio vedere il telefono, rimane sconvolta: era fissato col velcro e dipinto dello stesso colore del comodino. Lei scoppia a piangere, ed io di conseguenza, stavo per svenire.

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Com’è finita la vicenda? Spoiler: è arrivata la polizia a casa di Giorgia Minato!

Non sapendo che fare, Giorgia ha deciso di farsi sentire mentre piangeva, così il papà è entrato in camera per chiedere cosa fosse successo. Una volta visto il telefono, lo ha preso ed è corso via. Informata poi la mamma, e dopo essere stata a casa dell’amica, Giorgia è tornata a casa, dove ha trovato il padre, senza cellulare e la polizia. A poco è servita la sua testimonianza: non c’era alcuna prova, dato che il cellulare era stato preso dal padre. Quest’ultimo ha anche dato la colpa ad un vicino di casa. Alla fine, la ragazza ha cambiato famiglia:

L’unico modo era iniziare a piangere più forte che potessi, prima o poi mi avrebbero sentita. Il papà ha bussato alla porta, l’ho fatto entrare e mi ha detto: “Cosa c’è?“. L’ho guardato e gli ho detto: “Che cazz* è questo?“. Lui si è impanicato, si è ritrovato con il telefono in mano e ci siamo diretti in salotto dalla mamma ed il papà è corso fuori con il telefono in mano. E la mamma era ancora ignara di tutto. Le mostro il velcro, lei non capiva, le faccio vedere le foto e si impanica anche lei. Vado a casa della mia amica, poi a casa mia, dove c’era la polizia ed anche mio papà. Lui ha detto che era corso fuori, ed il telefono lo aveva posizionato lì il mio vicino di casa. La questione è morta lì: non c’era nessuna prova. Poi ho cambiato famiglia.

Che dire? Sicuramente siamo di fronte ad una storia terribile: nessuno dovrebbe vedere violata la propria privacy. Noi di Webboh siamo vicini a Giorgia e speriamo che possa superare tutto questo al più presto! Vi lasciamo qui sotto il primo video in cui racconta la vicenda: nella playlist troverete tutti gli altri.

[foto: TikTok]

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