La questione sta tormentando il popolo del web: perché anche gli influencer sfilano (e si fanno fotografare) sull’ambito red carpet del Festival del Cinema di Venezia, lo stesso di Kristen Stewart, Meryl Streep e Cate Blanchett? Manco fosse il Coachella, la prestigiosa kermesse cinematografica mai come quest’anno ha ospitato (a sua insaputa, forse) una miriade di divi del web.

Da Ludovica Pagani (col cappuccio rosso in stile tentatrice di Temptation Island) a Taylor Mega, ha “sfilato” a favor di fotografo davvero chiunque. Ma come hanno fatto ad accedervi, pur non avendo (neanche lontanamente) un film in concorso? Lo ha spiegato (benissimo) la giornalista di Radio24 Marta Cagnola: basta comprare un biglietto per le proiezioni ufficiali o farselo regalare da uno sponsor per posare sull’ambito red carpet.

Ma ci sono anche quelli che sono pagati dagli sponsor per sfilare (e mostrare sui social il vestito del marchio), pur senza entrare in sala a guardare il film. La Mostra, anche qui, non c’entra.

Influencer a Venezia: la difesa di Giulia Gaudino

Anche la fashion blogger Giulia Gaudino ha voluto dire la sua. Ha ribadito che si può accedere al red carpet solo su invito, che può essere fatto da: aziende sponsor dell’evento, aziende esterne che decidono di acquistare i biglietti e di invitare figure del web, dall’organizzazione (regia, produzione) di un film in gara”.

Ha aggiunto, sui compensi: “C’è chi accetta di partecipare solo con invito, chi partecipa a un progetto retribuito o ha firmato contratti con aziende che lo preparano per il carpet e lo retribuiscono in cambioo di pubblicità“. A domanda precisa (“Perché così tante influencer a una mostra di Cinema?”) ha risposto:

“Per lo stesso motivo per cui ci sono tanti musicisti, cantanti, attori, sportivi, cuochi e presentatori agli eventi di moda. Arte, cinema, musica e moda si intrecciano e coesistono dai secoli dei secoli. Queste, come gli eventi della moda, sono occasioni in cui in generale vengono coinvolte figure di spicco o con una particolare visibilità mediatica (che sia tv, che sia il digital) e a prescindere dalla particolare professione svolta. E’ una vetrina importante per i brand che investono nella propria pubblicità e che scelgono liberamente quali personaggi invitare e su quali figure investire”.

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