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Tutta la storia di Fedez e la censura per il discorso a favore della legge contro l’omofobia, spiegata semplicemente

Tutta la storia di Fedez e la censura per il discorso a favore della legge contro l’omofobia, spiegata semplicemente

Fedez
Fedez

Sui social è boom per il discorso di Fedez sul palco del Concertone del Primo Maggio. Il rapper è stato infatti ospite dell’evento musicale a sostegno dei lavoratori, in onda ieri su Rai 3, dedicando brani e parole a coloro che per la pandemia sono rimasti a casa inattivi. Ma non solo, perché Fedez ha voluto spendere alcuni pensieri anche sul DDL Zan, non senza fatica. Come sapete, si tratta della legge contro l’omotransfobia, la misoginia (ovvero l’odio per le donne) e l’abilismo (violenza sui disabili), ancora non approvata in Senato.

Già prima di salire sul palco, su Instagram Fedez aveva infatti accusato di censura la Rai. Al rapper era stato infatti richiesto il testo che avrebbe letto sul palco per un controllo sul contenuto. “È la prima volta che mi succede di dover inviare il testo di un mio intervento perché venga sottoposto ad approvazione politica, che in prima battuta non c’è stata”. Stando alle sue parole, Fedez sarebbe stato pregato di non nominare i partiti e i nomi dei politici che negli anni hanno rilasciato interviste e commenti discriminatori verso le persone non eterosessuali.

Assumendosi tutta la responsabilità del suo discorso, Fedez ha deciso di pronunciarlo senza tagli. Un attacco durissimo verso la Lega e alcuni suoi rappresentanti, tra cui il senatore Ostellari, tra i più critici verso il DDL Zan. Sempre a sostegno di una legge che difende chi ogni giorno subisce violenza perché donna, disabile, transessuale o non eterosessuale.

 

 
 
 
 
 
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Fedez e la chiamata con la Rai, il video è virale

Oltre al video dell’intervento sul palco del Primo Maggio, un altro filmato diventato virale con protagonista Fedez è quello della telefonata fra il rapper e alcuni dirigenti della Rai, tra cui la vicedirettrice di Rai 3 Ilaria Capitani. Il marito di Chiara Ferragni ha deciso di condividerla dopo che la Rai ha respinto le accuse di censura (e le ha respinte anche stamattina, dicendo anche il video della chiamata è frutto di un montaggio).

Io sono un artista e dico quello che voglio, me ne assumo le responsabilità. Perché non posso dire che un consigliere della Lega ha detto che un figlio gay lo brucerebbe nel forno?”, ha detto nel video Fedez, registrato il giorno prima del concerto.

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