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Qual è la “f-word”? Qual è il significato? Vi spieghiamo perché non va detta!

Cos’è l’f-word? Qual è il suo significato? E perché non dovremmo mai dirla? Ecco tutto quello che sappiamo.

Cosa è la “f-word” e qual è il suo significato? Come per quanto riguarda l’n-word, anche questa è la parola offensiva che non andrebbe mai pronunciata per non mancare di rispetto nei confronti di chi ci circonda. Si tratta della parola “fr***o”, che viene usata in maniera dispregiativa nei confronti di una persona appartenente alla comunity LGBTQ+. Questo termine si porta con sé tutta una serie di violenze e discriminazioni che hanno segnato la storia di questo Paese.

Sentirsela dire, come ha spiegato il tiktoker Salacca in un video, può far riemergere traumi del passato o momenti difficili. Anche per i giudici della suprema corte quella parola costituisce una lesione dell’identità personale e rappresenta un pericolo di avvelimento. La Cassazione anche nel 2021 ha confermato una condanna nei confronti di una persona che aveva usato l’f-word contro un politico.

L’avvocato Salvatore Simioli, responsabile del settore giuridico di Arcigay, aveva detto:

“Il termine f***** era e resta offensivo e dispregiativo. Diverso è il discorso per gay e omosessuale. Sono entrate nell’uso quotidiano e neutro, perdendo la connotazione di insulto. Certo, anche queste parole poi possono ferire e avere una portata offensiva e lesiva. L’elemento che fa la differenza è l’intento diffamatorio, indipendentemente dall’orientamento sessuale della persona etichettata, questione che non ha rilevanza nemmeno nella decisione più recente”.

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