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Evelyne Sukali racconta la sua storia di immigrata (col barcone) in Italia per abbattere i pregiudizi

Evelyne Sukali è una giovane mamma di origini congolesi seguita più di 16mila persone su Tik Tok. Su questa piattaforma Evelyne racconta la sua storia di immigrata in Italia: l’arrivo nei barconi, la sofferenza, le difficoltà, i pregiudizi ma anche l’immensa gratitudine per essere riuscita a costruirsi un avvenire.

La ragazza è in Italia da nove anni e per raggiungere il nostro paese ha dovuto affrontare un viaggio durissimo che l’ha profondamente segnata. L’intento dei suoi racconti è quello di abbattere i pregiudizi e l’ignoranza. Evelyne vuole raccontare in maniera diretta e senza filtri cosa vuol dire davvero arrivare in Europa da immigrata clandestina.

La giovane donna ha infatti raccontato, tramite Tik Tok, che affrontare un viaggio pieno di sofferenze per lei non è stata una scelta ma l’unico modo per poter avere un futuro. Spiega che in Africa ottenere un visto è praticamente impossibile: ci vogliono molti soldi, tanti anni di attesa e soprattutto la presenza di una persona in Europa che possa assumersi la presa in carico. Evelyne purtroppo non aveva nessuno, perciò, partita dal Congo con pochissimi soldi, ha intrapreso un viaggio durato ben 17 mesi.

Evelyne racconta con i suoi video di aver vissuto tutto tra alti e bassi: tantissimi pianti, periodi si sconforto e tanti momenti in cui si è pentita di essere partita. Parla di un viaggio dove non si può tornare indietro, dove non c’è tempo per dei ripensamenti, dove si può soltanto andare avanti e sperare che ciò che si incontrerà dopo sia meno duro di quello che si è appena superato.

Il Tik Tok più visto di Evelyne è quello dove racconta la tratta dalla Libia a L’Italia nel barcone. Un’esperienza che l’ha segnata profondamente e che è riuscita superare solo grazie ad un percorso psicologico.

Evelyne Sukali, racconto diretto del viaggio

Ecco le parole di Evelyne Sukali:

“La barca era completamente piena di persone tutte disposte in posizione fetale. Senza la possibilità di stendere i piedi, nessuno ha potuto fare alcun movimento per due giorni, senza mangiare né bere né poter andare in bagno. Colpiti dal mal di mare, tutti ci siamo vomitati addosso. Io in particolare ero talmente priva di forze che gli altri volevano buttarmi in mare per paura che portassi la molte dentro il barcone. Per fortuna molti compagni si sono ribellati e mi hanno difesa con tutte le loro forze. Dopo poco sono svenuta e mi sono risvegliata in ospedale a Lampedusa.”

Evelyne ha una grinta ed una gioia di vivere sconvolgenti. Questa forza la trasmette anche ai suoi follower. E’ davvero d’ispirazione vedere come una donna che ha dovuto attraversare così tanta sofferenza sia oggi così determinata e combattiva. I suoi sono racconti che colpiscono, capaci di ispirare e sensibilizzare anche le nuove generazioni sul tema.

@evelynesukali

Rispondi a @danascarinci per più video andate sul mio canale YouTube “proud to be black and African” #viral#tiktok #perteee

♬ suono originale – Evelyne sukali

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