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“Sei a Miss Mondo solo perché sei lesbica”: Erika Mattina de Le Perle Degli Omofobi passa alle denunce!

Erika Mattina risponde in modo epico a tutti gli hater che si sono scagliati contro di lei per la sua partecipazione a Miss Mondo.

Erika Mattina
Erika Mattina

Erika Mattina, che abbiamo conosciuto come una delle concorrenti di La Caserma su Rai Due, risponde a tono agli haters. Nelle scorse ore, l’influencer è stata vittima dell’odio omofobo online da parte di alcuni commentatori che hanno criticato la sua partecipazione a Miss Mondo. Ma che cos’è successo esattamente?

Quando sul web è finita la foto di Erika (che su Instagram si chiama @leperledegliomofoni) con la fascia da Miss Mondo, c’è chi ha scritto frasi come “Come fa una lesbica dichiarata a fare le selezioni per Miss Mondo? Assurdo dove stiamo arrivando“. E questi, purtroppo, non sono nemmeno stati gli unici attacchi ricevuti via social. In un post successivo Erika ha raccolto tutte le vergognose frecciatine che si è ritrovata costretta a leggere.

Ecco come ha risposto agli hater Erika Mattina:

Trovo assurdo che ci sia gente che sia andata a vedere i miei profili social per sapere quale sia il mio orientamento sessuale e trovo ridicolo che si possa pensare che io abbia passato le selezioni di Miss Mondo Italia solo perché sono lesbica. Io vado avanti a testa alta. Si vede che gli haters non sanno nulla di come funzioni un concorso di bellezza qui facciamo un sacco di prove e talent per passare le selezioni, di certo non sono stata presa perché sono lesbica, né mi avrebbero scartato se lo avessero saputo. Sto vivendo questa esperienza con totale serenità e mi sto divertendo moltissimo. Purtroppo ci sono gli odiatori che non vedono l’ora di scrivere idiozie e questo mi dispiace.

La risposta di Erika Mattina!

In un’intervista recente concessa al Corriere della Sera sul tema, inoltre, Erika ha raccontato di avere anche segnalato tutti gli odiatori social alle forze di polizia:

Non so più quante volte siamo andate dalla polizia. Abbiamo denunciato una settantina di profili, e sono solo i post più gravi e minacciosi. Alcuni sono profili fake, altri non sono rintracciabili, altri ancora spargono odio e poi vengono eliminati. Sono risaliti solo a due identità. Due uomini, un adulto e un ragazzo. L’adulto aveva incitato al bullismo contro di noi da un profilo con nome e cognome vero. Non lo abbiamo mai visto ma durante la causa civile (vinta) lui ha consegnato al nostro avvocato un foglio con scritte le scuse per quello che aveva detto

[Foto: Instagram]

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