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Emma Chamberlain dice che il termine ‘influencer’ è… ‘disgustoso’!

Emma Chamberlain è una delle teenager più famose al mondo (qui la sua scheda biografica). È una youtuber molto amata in tutto il mondo. Sebbene il suo canale Youtube sia stato creato nel 2016, il primo video è stato pubblicato nel 2017. E da lì, i milioni di iscritti sono diventati più di otto milioni. Su Instagram ha 9,2 milioni di followers. Su TikTok diventano 5,4 milioni.

Molti sono i giornali che parlano di lei, tanto che Emma si è guadagnata la prestigiosa copertina del numero di Cosmopolitan di maggio 2020. Durante l’intervista per il giornale, Emma ha dichiarato di non sentirsi una “influencer”, cioè una persona che influenza i gusti altrui.

“Trovo che la parola “influencer” sia un po’ disgustosa”, dice Emma,. “Prendiamo me, per esempio: se qualcuno mi definisce un’influencer, dice che il mio lavoro è influenzare altre persone, non credo che sia vero. Preferisco intrattenere ed essere un’amica. Non voglio influenzare nessuno”.

La famosa youtuber continua poi parlando della sua scalata al successo: “Era estate, mi annoiavo. Non avevo voglia di leggere il libro che mi avevano assegnato a scuola come lettura estiva. Avevo bisogno di trovare stimoli in nuovi territori del mio cervello. Così ho cominciato a registrare contenuti più o meno ogni giorno“. Dopo molti esperimenti, finalmente Emma centrò il suo primo video virale: “We All Owe The Dollar Store An Apology”. Si tratta di un video haul, ma non dei soliti acquisti fatti in negozi come Sephora, bensì prodotti di soli 99 centesimi, che spesso si rivelano essere degli affaroni. Emma pensò che un video del genere sarebbe potuto essere divertente, potesse intrattenere… niente di più.

Invece il video risultò essere un successone, tanto da diventare virale. Questa vicenda insegnò a Emma che proprio essere se stessa era la cosa che le riusciva meglio.

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