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Elisa Maino ricorda gli inizi della carriera: ‘Il web mi ha salvato la vita, nulla mi rendeva felice’

A due anni dall’uscita del fortunatissimo romanzo #Ops, Elisa Maino torna su YouTube per parlare senza filtri ai propri seguaci. L’influencer, regina di TikTok Italia con oltre 5 milioni di follower, nonostante la giovane età ha conquistato il cuore di tantissime persone, che la stimano e la ritengono un modello da seguire.

Non è stato sempre facile per lei, che ha provato sulla pelle gli effetti del bullismo. Tuttavia, il destino e il talento le hanno saputo offrire incontri e relazioni speciali, in grado di renderla la giovane donna che è oggi.

Tra i legami più importanti, quello di sangue con la nonna Agnese, prima sua grande fan, a cui era profondamente legata. Senza di lei, Elisa probabilmente non avrebbe caricato il primo video e iniziato inconsapevolmente la scalata verso il successo. Nell’ultimo video, Elisa Maino ha voluto ricordare così gli esordi e la nonna, figura centrale anche nello sviluppo di #Ops:

Il web mi ha rivoluzionato la vita. Ero una semplice ragazza che veniva da un paesino di 200 anime. Andavo a scuola, facevo le cose che facevano tutti. Il web mi ha salvato. Non racconto mai quello che è successo prima dell’apertura dei social, ma ho avuto sofferenze durante l’infanzia. […] Ho iniziato il percorso sul web perché nulla mi rendeva realmente felice e non ero serena. Cercavo un rifugio, una speranza. […] Tutto quello che sono e ho è un riscatto. […] Il giorno in cui ho registrato il mio primo video da sola, in casa c’era solo mia nonna Agnese, non penso sia stata una coincidenza. Allora non era ancora malata. Anche se per poco tempo, è stata la persona che mi spronava e che non dubitava di me, la mia sostenitrice numero uno.

La nonna Agnese è scomparsa non molto tempo dopo essersi ammalata. Ha potuto godere solo in parte delle soddisfazioni della nipote Elisa, che grazie ad #OPS, al suo impegno costante e ai futuri impegni editoriali (un nuovo libro è in arrivo?), cerca da lontano di renderla sempre orgogliosa:

Non era conscia di quello che accadeva, non riusciva a comunicare, ma le raccontavo tutte le belle cose che mi succedevano. Non era nelle condizioni di rispondere, ma le ho raccontato tutto, anche del libro che avevamo iniziato a scrivere insieme. Lei mi guardava, non poteva dirmi nulla, se n’è andata col sorriso, forse anche solo per questa soddisfazione.

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