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Daniele Davì risponde a un razzista sul treno: “Io non ci sto più!” – ecco cosa è successo

Daniele Davì
Daniele Davì

Daniele Davì è stato protagonista, suo malgrado, di un acceso diverbio con un signore razzista sul treno Parma – Milano. Il motivo? Ha preso le difese di un gruppo di afroitaliani. Ricostruiamo la vicenda. Nelle storie di Instagram il tiktoker racconta:

Sono tranquillamente seduto sul treno quando sento, a uno degli estremi del vagone, un signore inveire con parole molto poco educate, contro un gruppo di ragazzi, penso afroitaliani, dicendo di fare silenzio.

Frasi come “avete rotto il ca**o”, “la gente non vi dice nulla ma lo stanno pensando”, “tornatevene al vostro paese”.

Io, non vedendo il controllore nei paraggi e preso dalla rabbia, ho iniziato a rispondere al signore dicendo di vergognasi e di scendere, davanti a non so quante persone “addormentate” di fronte a quanto stava succedendo. Il signore a fianco a questo verme ha avuto il coraggio di dirmi di fare silenzio e di portare rispetto in quanto più piccolo.

Daniele ha poi puntualizzato:

1) Ho chiesto gentilmente al signore di rivolgersi a me con la mascherina, in quanto sprovvisto di quest’ultima. Spiegandogli, dal basso dei miei 20 anni che è obbligatorio nei posti chiusi.

2) I ragazzi hanno deciso di scendere alla fermata successiva in mezzo alle urla generali del verme razzista.

3) Ci tengo a sottolineare che i ragazzi non stava urlando, ne tanto mendo dando fastidio, era semplicemente un gruppo di amici che stava parlando per i ca**i loro. Come chiunque altro.

Daniele Davì avrebbe potuto farsi gli affari suoi, ma ha deciso di agire, perché stanco di vedere scene simili:

Mi tremavano la voce e le gambe perché l’esemplare dall’altra parte avrebbe potuto tranquillamente sferrarmi un pugno in testa e lasciarmi secco, visti i modi.

Ma ho una voce e mi faccio sentire, a differenza delle non so quante persone presenti sul vagone.

Questo per dirvi di aprire la bocca. Per difendere, agire, o se possibile, chiamare chi di dovere. Perché queste cose hanno rotto il ca**o e io non ci sto più.

Il suo gesto gli è valso il ringraziamento e l’apprezzamento di alcuni viaggiatori presenti sul treno:

Mando un abbraccio enorme al ragazzo afroamericano e al signore austriaco poco vicini al gruppetto attaccato, che non hanno smesso di dirmi “thank you” finché non sono scesi.

Abbattere l’indifferenza reagendo è la strada migliore per provare ad estirpare l’ignoranza di certi gesti e commenti. Bravo Daniele.

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