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Damiano Er Faina contro il governo per la chiusura delle discoteche: “Non vi azzardate a riaprire le scuole”

Damiano Er Faina, 1,1 milione di follower, ha pubblicato su Instagram un video dall’eloquente titolo “Giù le mani dai giovani“. L’influencer romano non sembra aver reagito particolarmente bene ai nuovi provvedimenti presi dal governo in risposta al significativo aumento dei casi di Covid. Er Faina si autoproclama portavoce dei giovani e, dopo il consueto lancio dell’accendino, si scaglia in un’ invettiva contro le istituzioni per aver chiuso le discoteche.

Er Faina: “Avete chiuso le discoteche, non vi azzardate minimamente a riaprire le scuole!”

A suo dire il governo sarebbe intenzionato a far ricadere tutta la colpa dell’aumento dei contagi sulle nuove generazioni, ingiustamente punite con la chiusura delle discoteche in piena estate. Ma non solo, Damiano Er Faina parla anche delle scuole e della loro imminente riapertura. Secondo l’ex operatore ecologico, per una questione di coerenza, le scuole dovrebbero restare chiuse in quanto luoghi maggiormente pericolosi delle discoteche. Ecco cosa ha dichiarato:

“Io vi dico una cosa: ora avete chiuso le discoteche, non vi azzardate minimamente a riaprire le scuole eh! Perché le scuole sono come le discoteche, anzi pure peggio perché la scuola fa vomitare!”

“I giovani di oggi sono tutti intelligenti!”

Damiano continua poi a parlare degli adolescenti italiani, evidentemente il suo target di riferimento, con toni entusiasti e dichiarazioni adulatorie:

“La colpa non è dei giovani, i giovani di oggi so’ stupendi! Li vedi in giro a 13-14 anni sono tutti intelligenti, non ci sta uno stupido. Io quando avevo 14 anni ero un deficiente, ero uno scemo! Oggi a 14 anni sono intelligentissimi, io ho a che fare con loro ogni giorno, a 18 so’ fenomeni proprio. E voi li andate a limitare, li avete chiuso le discoteche di 16 agosto!!”

Er Faina contro l’obbligo delle mascherine

L’influencer romano non sembra essere d’accordo nemmeno con la misura che prevede l’obbligo delle mascherine dalle 18.00 alle 6.00 di mattina e commenta così questo provvedimento:

“Quest’altra c*****a poi delle mascherine obbligatorie all’aperto dalle 18.00 alle 6.00 di mattina. Perché se tu chiami il virus alle 12.50 ti dice che non lavora, che sta mangiando!!”.

Al di là delle espressioni colorite siamo davanti ad una situazione tanto nuova quanto potenzialmente pericolosa. Per la prima volta dall’inizio della pandemia siamo di fronte a personaggi influenti che invece di incoraggiare la popolazione a seguire le line guida del governo sembrano inneggiare alla rivolta.

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