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Cristiana Antonini racconta la sua storia su TikTok: “Ho davvero bisogno di aiuto, non paragonatemi ad OpsVivian”

Cristiana Antonini racconta la sua storia su TikTok: ha aperto una raccolta fondi per andare via di casa. Ecco cosa ha detto.

Cristiana Antonini e le polemiche
Cristiana Antonini e la raccolta fondi: scoppiano le polemiche

Cristiana Antonini, 43mila follower su TikTok, ha bisogno di aiuto. Ma chi è Cristiana? Di cosa si occupa? La ragazza da tempo posta contenuti che mirano a sensibilizzare gli utenti in merito a tematiche quali l’omotransfobia, la body positivity e soprattutto la salute mentale. Cristiana ha fatto parlare di sé per aver deciso di raccontare pubblicamente la sua storia e di chiedere aiuto ai suoi follower tramite una raccolta fondi per poter andare via da casa assieme a suo fratello.

Ecco cosa ha dichiarato in un Tik Tok:

Ciao ragazzi, vengo qui perché ho bisogno di un aiuto da parte vostra. Come sapete io soffro di disturbi mentali ed allo stesso modo anche alcuni membri della mia famiglia. […] Mia madre, fin dall’infanzia, è sempre stata una persona violenta con problemi di rabbia ed oggi ha iniziato ad insultare mio fratello facendogli venire una crisi […] ha poi insultato anche me. Io ho iniziato a rispondere agli insulti per proteggere mio fratello e lui è entrato in crisi ancora di più. Mia sorella è venuta verso di noi con l’intento di picchiarci ed io ho risposto per autodifesa. Ora mia mamma vuole mandarci fuori di casa. Per favore aiutateci, ho aperto un gofundme, link in bio.

@cr1stiana.anton1ni

TI PREGO TIKTOK NON TOGLIERLO HO BISOGNO DEL VOSTRO AIUTO! #aiuto #gofundme #linkinbio #helpp

♬ original sound – Cristiana Antonini

Cristina, a supporto di quello che dice, ha mostrato innumerevoli screen e fatto ascoltare diverse note audio. Questo non è bastato per sfuggire alle accuse di chi la paragona ad OpsVivian: le persone, infatti, sono molto sensibili all’argomento proprio perché reduci da una storia complessa come quella di Vivian. “Su TikTok ci sono tutte le prove della mia storia, riguardatevi i video dall’inizio“, dice lei.

Cristiana Antonini e le prove della sua verità

Cristiana Antonini, però, pare proprio non riesce a sopportare queste accuse e ha portato nuove prove per avvalorare la sua tesi. Ha parlato della difficoltà che ha sua madre nel gestire una figlia con dei disturbi mentali e del clima oppressivo che respira a casa. A chi le chiede perché non si affida all’aiuto di una comunità Cristiana risponde di esserci già stata. Il trasferimento in queste strutture comporterebbe tempi troppo lunghi, tempi che lei non può permettersi. A chi le dice “perché non vai a lavorare”, lei ha spiegato che è inabilitata alla legge a lavorare per una disabilità al 100%, anche se lei è interessata a trovarsi un lavoro. “Chiedo soldi su TikTok perché vorrei che il trasferimento fosse immediato. Con i soldi arrivati sono già riuscita a trovarmi una casa e a pagarmi la caparra iniziale della casa. Siamo a rischio per la nostra salute mentale e fisica“. Dice di voler utilizzare delle donazioni per pagarsi la caparra della casa e una parte dell’affitto.

Insomma questa sembra davvero essere un’altra storia! Con la speranza che nessuno si approfitti più biecamente della buona fede delle persone, ci auguriamo che per Cristiana possa essere una rinascita.

PS: Cristiana ci aveva accusato in un video su TikTok di occuparci sono di “gossip tra influencer” (d’altronde Webboh è nato per questo, non vediamo dove sia il problema) e di non aver dato ascolto alle sue richieste. Noi, prima di quel video, non avevamo mai ricevuto alcun messaggio da parte di Cristiana ma soltanto uno da parte di un suo amico. Capite, però, che Webboh riceve centinaia di messaggi al giorno anche su storie simili e non possiamo permetterci di fidarci “a scatola chiusa” di storie che non conosciamo nel profondo. Perché non possiamo? Perché non vogliamo prendere in giro chi ci segue e non vogliamo cadere nelle trappole, che purtroppo riempiono il web. Però, ci teniamo a dirlo, non avevamo mai detto che non credevamo alla sua storia… ma soltanto che dopo il caso di OpsVivian eravamo più scettici di fronte a richieste economiche.

Quando Cristiana ha pubblicato quel video, ci siamo messi subito a sua disposizione per poter ascoltare e poi raccontare la sua storia (infatti lei ha poi fatto un video di scuse). Non l’abbiamo fatto per poter “ripulirci” perché non avevamo proprio niente da nascondere o niente di cui vergognarci. Per chi non lo sapesse, Webboh è una pagina nata per raccontare il mondo dei social con leggerezza. Se poi ogni tanto decidiamo di raccontare storie più serie, è una scelta nostra perché vogliamo utilizzare il nostro seguito per sensibilizzare su temi importanti e trasmettere messaggi positivi. Però, ci teniamo a dirlo, non un obbligo.

[FOTO: Tik Tok]

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