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Social Boom denunciato per diffusione di notizie false: non era mai entrato nella zona rossa di Codogno

Dopo aver fatto credere di aver eluso il cordone delle forze dell’ordine di Codogno, lo youtuber Social Boom è stato fermato dalle forze dell’ordine e poi denunciato. A suo nome, nella giornata di ieri, era scattato un mandato di cattura. Lo scrive Repubblica:

Dagli accertamenti è risultato che non aveva mai violato davvero la zona rossa: le immagini erano state infatti girate a Guardamiglio, una cittadina vicina ma fuori dalla cintura dei dieci comuni Lodigiani controllati dalle pattuglie. Per questo è stato denunciato per la pubblicazione di notizie false ed esagerate.

Social Boom – il racconto di una testimone

Cos’è successo? L’ha raccontato nei dettagli la tiktker Giulia Paglianiti, sua amica, anche lei finita in caserma. Ecco cos’ha spiegato Giulia:

“Appena abbiamo dato le nostre carte d’identità all’ingresso, sono arrivate le pattuglie. Ci hanno detto: ‘Mani in alto, scendete dalla macchina e buttatevi per terra’. Io non capivo. Lascio le chiavi, mi butto per terra e sto zitta. Ci hanno spiegato che era scattato un mandato di cattura per prolificazione di virus letale in cambio di lucro, qualcosa del genere”.

Così i due sono stati accompagnati in caserma a Lodi, scortati dalla polizia:

“Un mio amico ha dichiarato di essere entrato in zona rossa. Questo mio amico era in macchina con me. E’ arrivata la polizia, ci ha fermato, ci ha scortato e portato via. Adesso siamo in caserma a Lodi, adesso ci porteranno in quarantena. Siamo nella me*da. Siamo tutti possibili contagiati, probabilmente andando in quarantena ce lo prendiamo (…) Una scena da film (…) Al mio amico gli hanno lasciato l’ammenda, trattenuto il telefono per i dati”.

La Paglianiti aveva già svelato che i video di Social Boom erano fake: “Sta cosa è pure falsa: lui non c’è neanche andato in zona rossa (…) Lui non c’è entrato veramente nella zona rossa. Era tutto hype, capito?“.

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