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#Call4Margherita, l’iniziativa spopola su TikTok: una pizza per fermare le violenze

Il 25 novembre è la giornata mondiale della lotta alla violenza sulle donne. Ormai lo saprete. ActionAid (un’organizzazione internazionale indipendente che lotta contro la povertà e l’ingiustizia) ha deciso di creare un’iniziativa chiamata #call4Margherita che consiste nell’ordinare una pizza per sostenere i centri antiviolenza. Perché proprio una pizza?

“Perché Margherita ha dovuto fingere di ordinare una pizza per salvarsi dal compagno violento. E come lei tante altre donne. In Italia le donne che subiscono violenza trovano sempre più porte chiuse. Quelle dei Centri Antiviolenza, costretti a chiudere e a limitare le attività perché i fondi che gli spettavano sono bloccati da anni. Quelle degli ospedali, travolti dalla pandemia. E quelle dei tribunali, che a causa delle restrizioni non possono prendere in carico le loro richieste di aiuto”.

 Per diffondere questo messaggio, la comunità di ActionAid si è rivolta ad alcuni. Alcuni di loro sono Giovanni Arena, Dayoung Clementi, Tasnim Ali e Martina Socrate. Come loro molti altri hanno realizzato un video raccontando la storia di Margherita. Anche stavolta i social si sono rivelati uno strumento utile per mandare un messaggio positivo, un messaggio di speranza. Fateci sapre se anche voi ordinerete una pizza come hanno fatto i tiktoker, così da essere tutti uniti per raggiungere l’obiettivo comune: fermare la violenza sulle donne.

[Foto: TikTok]

@giovanniarena_

Oggi vorrei parlarvi di Margherita, ascoltatemi e diffondete il messaggio ❤️ #call4margherita

♬ suono originale – Giovanni Arena

#Call4Margherita, come partecipare

Dal 25 novembre al 2 dicembre, grazie alla collaborazione con diverse pizzerie di Milano, Bologna, Roma, Napoli, si potrà supportare la causa e ActionAid ordinando una pizza Margherita che verrà recapitata a casa dai rider Call4Margherita. Il ricavato, assieme alle donazioni ricevute sul sito actionaid.it, alimenteranno il Fondo di pronto intervento #closed4women per permettere ai Centri antiviolenza di sostenere le spese impreviste e continuare a supportare le donne assistite nell’attuale fase di pandemia e nel periodo post-emergenza.

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