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Quando Blanco giocava a calcio (ed era pure il capitano): ecco le foto dell’epoca e cosa gli disse il mister!

Blanco, ben prima di diventare famoso con la musica, era il capitano di una squadra di calcio: ecco cosa sappiamo e le foto dell’epoca.

Cosa faceva nella sua vita Riccardo Fabbriconi, “Fabbro” per gli amici, prima di diventare Blanco? Essendo giovanissimo (è classe 2003!), Riccardo era un adolescente come tanti altri. Andava a scuola, usciva con gli amici (“Giravo nudo nei boschi“, ha raccontato)… e giocava a calcio. Ebbene sì, Riccardo è un calciatore mancato. Ma dove giocava? Ha cominciato all’età di 14 anni negli Allievi della Feralpisalò, dopodiché è stato pure il capitano negli Allievi della Vighenzi, squadra di Padenghe del Garda.

Ma Riccardo, che viene da un paesino vicino Brescia, aveva già le idee ben chiare. Così, poco prima della pandemia, ha abbandonato il calcio per inseguire il suo sogno musicale. Il suo mister lo ricorda come un bravo giocatore (e svela come gli comunicò di voler lasciare il calcio):

Riccardo era un difensore centrale moderno, non altissimo ma aveva dei piedi buoni. Gli piaceva stare col pallone tra i piedi e cominciare l’azione. Mostrava delle belle qualità come calciatore. Era davvero introverso, non parlava tanto, ma era un leader, lo seguivano tutti. Non per niente l’allenatore lo aveva reso capitano. Lui era di poche parole fuori dal campo, ma in campo faceva i fatti.

Verso la fine del 2019 in un colloquio scoprimmo la volontà di Riccardo di non proseguire nel suo percorso calcistico, di farsi da parte. Praticamente, la frase che Blanco ci disse fu: «Sono arrivate delle opportunità musicali». Conoscevamo già la sua passione per la musica, ma io e l’allenatore ci chiedevamo: «Ma com’è possibile? Questo ragazzo è bravo, poi è il capitano… Va bene la passione e i video che aveva già pubblicato su YouTube, però…». Mai potevamo pensare che sarebbe arrivato in così poco tempo a cantare al Festival di Sanremo. Io gli dissi ironicamente: «Fabbro, ma smettila di dir cavolate. Lasci così la squadra? Pensaci bene, non fare lo stupido e non farti sogni strani“.

I suoi compagni di squadra, per esempio, conoscevano già “Notti in bianco“. Riccardo gliel’aveva fatta sentire in anteprima ben prima della sua uscita ufficiale, e tutti la conoscevano già a memoria e la cantavano negli spogliatoi. Prima di andare a Sanremo, Blanco aveva strappato una promessa al suo vecchio allenatore: “Un mesetto fa, io e il vice presidente Oscar Rodella, che avevamo un bel rapporto con lui, gli abbiamo detto: «Quando riesci a tornare qui in zona, ci devi promettere un allenamento con la Prima Squadra e una serata insieme». So per certo che manterrà la promessa, perché so di sicuro, conoscendolo, che un po’ gli manca questa realtà“.

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